6 ore in Città Alta • • Visit Bergamo

6 ore in Città Alta

Descrizione

Esclusa l’ultracentenaria funicolare che conduce in collina, saranno infatti le nostre gambe a guidarci lungo un percorso dove la bellezza è innanzi tutto nel viaggio, con straordinarie vedute e incantevoli architetture.

Dopo una visita all’antica Rocca, la via principale ci porta nella Piazza Vecchia, splendido cuore della città dove si trova una delle più antiche biblioteche italiane e l’alta torre con i suoi 52 metri di altezza da percorrere a piedi o in ascensore.

Di grande fascino anche gli antichi tesori che abbracciano Piazza Duomo, mentre i Musei di Piazza della Cittadella offrono un emozionante viaggio tra scienza e arte.
Ma è la discesa verso città bassa il momento in cui godersi appieno il tratto panoramico lungo le Mura Veneziane.


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Esclusa l’ultracentenaria funicolare che conduce in collina, saranno infatti le nostre gambe a guidarci lungo un percorso dove la bellezza è innanzi tutto nel viaggio, con straordinarie vedute e incantevoli architetture.

Dopo una visita all’antica Rocca, la via principale ci porta nella Piazza Vecchia, splendido cuore della città dove si trova una delle più antiche biblioteche italiane e l’alta torre con i suoi 52 metri di altezza da percorrere a piedi o in ascensore.

Di grande fascino anche gli antichi tesori che abbracciano Piazza Duomo, mentre i Musei di Piazza della Cittadella offrono un emozionante viaggio tra scienza e arte.
Ma è la discesa verso città bassa il momento in cui godersi appieno il tratto panoramico lungo le Mura Veneziane.


Dalla funicolare alla Torre Civica (dalle 9:00 alle 13:30)

128 anni di vita e una pendenza del 52% per le due carrozze della funicolare che collega i due livelli della città accompagnandoci nel centro storico, dove la prima tappa è l’antica Rocca situata sul colle panoramico.

Il cuore di Città Alta ci attende nella sua Piazza Vecchia, dove visitare il prezioso archivio della Biblioteca Angelo Maj o e salire verso la cima della Torre Civica (Campanone) da cui osservare tutto lo splendore della città e delle valli.

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128 anni di vita e una pendenza del 52% per le due carrozze della funicolare che collega i due livelli della città accompagnandoci nel centro storico, dove la prima tappa è l’antica Rocca situata sul colle panoramico.

Il cuore di Città Alta ci attende nella sua Piazza Vecchia, dove visitare il prezioso archivio della Biblioteca Angelo Maj o e salire verso la cima della Torre Civica (Campanone) da cui osservare tutto lo splendore della città e delle valli.

1Piazza Vecchia

Dire Piazza Vecchia significa dire Città Alta: è stata per secoli il fulcro del potere politico di Bergamo e ancora oggi continua ad essere il luogo dove ci si incontra e si vive il tempo libero. Sulla Piazza si affacciano maestosi e imponenti edifici disposti secondo una geometria armonica e perfetta, tanto da far dire a Le Corbusier che “non si può più toccare neppure una pietra, sarebbe un delitto”. Spiccano il Palazzo della Ragione, che risale alla fine del 1100 e rappresenta la più antica sede comunale lombarda esistente, e la Torre Civica, detta “il Campanone”. Al centro di Piazza Vecchia puoi ammirare la fontana Contarini, donata alla città nel 1780 dal Podestà Alvise Contarini Sul lato opposto della Piazza  sorge il Palazzo Nuovo, sede del Comune fino al 1873 e oggi della Biblioteca Angelo Mai che conserva un patrimonio librario composto da incunaboli, cinquecentine, stampe, manoscritti e altri reperti di inestimabile valore, rendendola una delle biblioteche più importanti d’Italia.

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2Palazzo Nuovo - Biblioteca civica Angelo Mai

Il Palazzo Nuovo chiude come una quinta teatrale il lato di Piazza Vecchia situato oltre la via Colleoni; viene chiamato così in contrapposizione al Palazzo Vecchio o della Ragione, situato sul versante opposto della piazza.

La sua costruzione occupa ben tre secoli: inizia nel 1604 e viene completata nel 1928. E sempre per tre secoli, fino al 1873, l’edificio è stato la sede del Comune di Bergamo. 

Dal 1928 ospita nelle sue stanze una delle più importanti biblioteche italiane, la Civica Angelo Mai, che conserva pergamene, codici, incunaboli, musiche di inestimabile valore.

All’interno, nella sala Tassiana, puoi ammirare i meravigliosi globi opera di Vincenzo Maria Coronelli, cosmografo della Repubblica di Venezia. Risalgono al 1688 e 1692, hanno una circonferenza di quasi 3 metri e mezzo e sono realizzati con 50 fogli illustrati. Prova ad osservarli: sono proprio così diversi dai nostri mappamondi?

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3Torre civica (Campanone)

La Torre Civica o Campanone si trova proprio nella piazza più importante di Bergamo alta: Piazza Vecchia.

Questa costruzione risale al periodo compreso tra il XI e il XII secolo, momento nel quale le famiglie nobili gareggiavano nel costruire la torre più alta della città, tanto che Bergamo in quel periodo prese l’epiteto di  “Città dalle cento torri”.

Ci sono diversi modi per scoprire la bellezza della Torre: guardandola da Piazza Vecchia ne potrai apprezzare la maestosità, mentre risalendo fino alla cima della costruzione potrai godere di una vista unica: da nessun altro luogo infatti avrai l’opportunità di vedere contemporaneamente entrambe le piazze su cui si affaccia (piazza Vecchia e piazza Duomo), da sempre centri di ritrovo per i cittadini.

Simile a un campanile, la Torre Civica fa da raccordo tra il Palazzo della Ragione e il Palazzo del Podestà. In questo esatto punto, ogni sera da ben 360 anni, alle ventidue, scoccano immancabili i cento rintocchi di campana che anticamente avvisavano gli abitanti dell’imminente chiusura di tutte le quattro porte d’accesso alla Città Vecchia.

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4Rocca

Entrando all’interno di questa Cittadella risalente al 1331 ti troverai a ripercorrere la storia di Bergamo.

Il percorso è innanzitutto quello guidato della sezione ottocentesca del Museo Storico di Bergamo che qui è allestito, ma è anche il percorso fra i giardini, i ballatoi, le torri e i cimeli di guerra che potrai trovare esplorando questa fortificazione.

E’ proprio percorrendo il tracciato del ballatoio, quello che secoli fa compivano i soldati di guardia, che potrai fare un’esperienza davvero magica: un giro panoramico a 360 grandi attorno al perimetro della costruzione.

Potrai godere in un solo sguardo di Città Alta, delle Orobie e di tutta la pianura sottostante. La passeggiata nella storia continua anche nel giardino: scopri i numerosi cimeli delle due guerre mondiali! 

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Da Piazza Duomo i Musei di Cittadella (dalle 13:30 alle 14:30)

Dal suggestivo viaggio nello storico luogo di culto cittadino, con gli splendori artistici e architettonici racchiusi nella Cattedrale Sant’Alessandro, nel Museo e Tesoro della Cattedrale e nella Basilica di Santa Maria Maggiore, fino ad emozionarsi in un suggestivo percorso di conoscenza in Piazza della Cittadella.

Tra le bellezze del trecentesco palazzo visconteo del Museo Civico Archeologico e le diverse ere geologiche del Museo di Scienze Naturali.

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Dal suggestivo viaggio nello storico luogo di culto cittadino, con gli splendori artistici e architettonici racchiusi nella Cattedrale Sant’Alessandro, nel Museo e Tesoro della Cattedrale e nella Basilica di Santa Maria Maggiore, fino ad emozionarsi in un suggestivo percorso di conoscenza in Piazza della Cittadella.

Tra le bellezze del trecentesco palazzo visconteo del Museo Civico Archeologico e le diverse ere geologiche del Museo di Scienze Naturali.

5Duomo

Sorta sull’area della cattedrale del V secolo dedicata a S. Vincenzo, ampliata nel periodo romanico e ricostruita nel 1459 su progetto del Filarete, la chiesa attuale è il risultato finale degli interventi secenteschi su progetto di C. Fontana.

Nella seconda metà dell’Ottocento vennero terminate cupola e facciata. Lo splendido interno ospita, fra gli altri, dipinti di G.B. Moroni e del Tiepolo. Vi si trova inoltre una cappella dedicata al Papa Buono di Sotto il Monte, Giovanni XXIII, ora San Giovanni XXIII.

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6Museo Civico Archeologico

La prima esposizione dell’attuale Museo Archeologico era collocata nella Loggia sotto il Palazzo della Ragione in Piazza Vecchia, dove ebbe origine come semplice “Raccolta di anticaglie” e comprendeva una serie di epigrafi. Da allora la raccolta cambiò spesso sede, infatti le ingenti e costanti donazioni al museo nei suoi 5 secoli e oltre di vita, hanno reso spesso insufficienti gli spazi che gli venivano destinati. Nel 1960 il Museo si trasferì in un magnifico luogo storico, adeguato all’enorme mole di reperti custoditi: la raccolta è infatti oggi visitabile all’interno del Palazzo trecentesco della Cittadella, opera dei Visconti, Signori di Milano.

Già i muri di questo luogo riusciranno a restituire al visitatore il valore storico dei reperti custoditi. Attraversando le sale del Museo potrai ripercorrere come in un viaggio la storia di Bergamo e del suo territorio, dalle origini nella preistoria al periodo di dominazione longobarda, nel Medioevo.

E non stupirti sei incontrerai gruppi di bambini e ragazzi. Infatti, il Centro Didattico-culturale, evoluzione del Gruppo Guide del Museo fondato nel 1981, conferisce al Museo una forte impronta didattica e organizza molto spesso visite guidate, laboratori e attività rivolte anche agli adulti.

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7Piazza Duomo

Il cuore sacro della città deve il nome all’imponente Cattedrale che vi si affaccia, posta dirimpetto a Battistero, Episcopio e Curia.

Prima che la Serenissima realizzasse l’attuale Piazza Vecchia, questa era la piazza della città, dedicata a S. Vincenzo. Qui si emanavano bandi, si rogavano atti notarili, si tenevano scambi e si facevano contrattazioni.

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8Museo Civico di Scienze Naturali "Enrico Caffi"

Vicino di casa del Museo Archeologico in Piazza della Cittadella, in cui venne spostato nello stesso anno, il 1960, il Museo di Scienze Naturali conserva la maggior parte delle collezioni negli archivi per consentirne lo studio agli esperti e approfondire le conoscenze su ambiente, specie viventi ed estinte. Fondato nel 1861 con un primo nucleo ospitato nel Regio Istituto Tecnico, conta oggi milioni - sì, milioni!- di reperti.

Prima di entrare, ti diamo un piccolo avvertimento: un enorme mammut ti accoglierà all’ingresso. Non farti spaventare, è amichevole!

Superato il guardiano preistorico del Museo, troverai i reperti organizzati per filoni di raccolta principali: zoologia, entomologia, geologia e paleontologia. Potrai quindi vedere esemplari di tutte e cinque le classi dei vertebrati, mentre tra gli invertebrati merita grande considerazione la vastissima collezione di artropodi, con più di un milione di reperti; ammirerai lo scintillio delle collezioni di pietre ornamentali e di minerali. Se ti sei appassionato a Jurassic Park, amerai di sicuro i magnifici fossili che provengono non solo dal territorio bergamasco ma da tutto il mondo: tra gli oltre 55.000 reperti che il museo custodisce, vi è anche un calco a grandezza naturale dello scheletro di un allosauro (un grande dinosauro bipede)!

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9Cittadella Viscontea

Una cittadella fortificata, nel punto più centrale di Bergamo: con quale scopo? Per difendersi dagli attacchi nemici e come presidio in caso di insurrezione popolare, certo, ma soprattutto per ricordare in ogni momento ai sudditi locali il vasto potere di chi li governava: la famiglia Visconti, che era a capo del Ducato di Milano e dominatrice di Bergamo dal 1332 al 1428. 

Oggi questo spazio è diventato una caratteristica piazza di Città Alta e ospita ancora diversi segni del suo variegato passato.

Arrivando dal centro storico, passerai sotto la Torre della Campanella: ad ovest potrai vedere una postierla medievale (porticina di ingresso nelle preesistenti mura medievali).

Attraversandola, incontrerai una strada romana (il breve tratto lastricato prima dell’acciottolato che conduce alla postierla) e passerai sotto le volte ribassate e i pilastri cilindrici di epoca romanica, appartenenti a un’antica residenza privata.

Appena uscito dal porticato, troverai il giardino La Crotta, un luogo magico con alberi e cespugli intervallati da sentieri fatti di lastre rettangolari d'arenaria. Nascoste tra il verde, appartate panchine in pietra ti aspettano per una sosta romantica.

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10Museo e tesoro della Cattedrale

Il Museo e Tesoro della Cattedrale, inaugurato nel 2012, ha sede nei sotterranei della Cattedrale di Sant’Alessandro dove, durante i lavori di sistemazione degli impianti del 2004, sono venute alla luce alcune testimonianze archeologiche della storia di Bergamo dal X secolo a.C. al XVI secolo: tracce di insediamenti preistorici, resti di domus romane, testimonianze della chiesa paleocristiana e della cattedrale romanica.

Con questo Museo la Diocesi di Bergamo vuole far conoscere la storia della propria chiesa, illustrare le vicende costruttive che hanno coinvolto questo luogo e, attraverso l’esposizione di preziosi oggetti di arte e di liturgia, accostare il visitatore all’atmosfera di sacralità e di bellezza che ha caratterizzato la vita dell’antica Cattedrale di San Vincenzo.

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La discesa verso città bassa: Mura e Porte Veneziane

Aree verdi colorano gli spalti delle antiche Mura Veneziane, regalandoci una straordinaria vista panoramica e un’occasione di relax nella natura circondata da splendidi esempi di storia e architettura.  

È qui che si aprono le maestose Porte Veneziane, come la bellissima Porta San Giacomo o Porta Sant’Agostino, frequente sede di mostre d’arte contemporanea. Sempre sulle Mura, un viaggio nel tempo è offerto dalle cannoniere di San Michele e San Giovanni, visitabili da aprile a ottobre nei weekend.

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Aree verdi colorano gli spalti delle antiche Mura Veneziane, regalandoci una straordinaria vista panoramica e un’occasione di relax nella natura circondata da splendidi esempi di storia e architettura.  

È qui che si aprono le maestose Porte Veneziane, come la bellissima Porta San Giacomo o Porta Sant’Agostino, frequente sede di mostre d’arte contemporanea. Sempre sulle Mura, un viaggio nel tempo è offerto dalle cannoniere di San Michele e San Giovanni, visitabili da aprile a ottobre nei weekend.

11Le mura veneziane

Bergamo non sarebbe la stessa senza le sue imponenti Mura veneziane: oltre sei km di tracciato, luogo di romantiche passeggiate, teatro di meravigliosi tramonti, custodiscono da più di quattro secoli le bellezze della Città Alta.

L’inestimabile valore artistico e culturale delle Mura è testimoniato anche dalla loro candidatura a patrimonio dell’umanità Unesco, percorso intrapreso nel 2007 e ora giunto nelle fasi finali.

Vennero costruite a partire del 1561 dalla Repubblica di Venezia per arginare gli attacchi nemici, ma la Storia fu benevola, forse colpita da tale possente bellezza, e volle che non subissero mai assedi.

In tal modo si sono fortunatamente potute conservare pressoché intatte fino ai giorni nostri. Sono costituite da 14 baluardi, 2 piattaforme, 100 aperture per bocche da fuoco, 2 polveriere, 4 porte, a cui va aggiunto tutto l’intricato mondo sotterraneo di sortite, passaggi e cunicoli: non perdere l’occasione di camminare dentro le Mura e visitare le cannoniere di San Michele e San Giovanni!

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12Porte veneziane

Tranne quella di S. Agostino, le porte che si aprono nel perimetro delle Mura Veneziane prendono il nome da chiese vicine demolite per far posto all’imponente fortificazione.

Su tutte le porte campeggiava il leone di San Marco simbolo della Repubblica di Venezia e da ciascuna partiva un’importante via di raccordo con le città vicine: da porta S. Alessandro la strada collegava Bergamo con Lecco e Como, da porta S. Lorenzo si dirigeva per i paesi d’Oltralpe, da porta S. Agostino si poteva partire alla volta di Venezia e da porta S. Giacomo si andava a Milano.

Proprio quest’ultima porta risulta la più monumentale ed elegante: col suo rivestimento in marmo bianco era visibile dal prato della fiera (oggi Centro Piacentiniano). 

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13Cannoniera di S. Giovanni

La cannoniera di S. Giovanni è una preziosa testimonianza della vita e della tecnica militare a Bergamo all’epoca della dominazione veneziana.

Passeggiando lungo il tracciato delle Mura, la troverai facilmente, in prossimità dell’omonimo baluardo.

La Cannoniera è accessibile mediante una scalinata metallica che s’innalza in corrispondenza dell’antica piazza di manovra.
Si compone di due ampie sale voltate, la prima delle quali è collegata alla sortita al piano.
Nelle due aperture quadrangolari praticate all’interno delle pareti si inserivano le bocche da fuoco, che tuttavia non furono mai utilizzate poiché la fortezza non subì alcun assedio.

Nel 2007, per riportarla alla luce fu necessario rimuovere circa 1800 metri cubi di terreno. Dal 2009 questo spazio, perfettamente recuperato e dotato di supporti storico-informativi, è stato aperto al pubblico.

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