Funicolare S. Vigilio • • Visit Bergamo

Funicolare S. Vigilio

Descrizione

Se sei già arrivato dal centro di Bergamo bassa alla Piazza Mercato delle Scarpe in Città Alta prendendo la prima funicolare, non fermare la tua risalita: avventurati sulla seconda e visita il colle di San Vigilio!
Questo impianto infatti conduce a una zona poco frequentata ma che vale davvero la pena di raggiungere essendo immersa nel verde e punto di partenza privilegiato di passeggiate all’interno del meraviglioso Parco dei Colli, area verde protetta di ben 4.700 ettari. Inaugurata il 27 agosto del 1912, viene ideata da Alessandro Ferretti, uno tra i maggiori ingegneri italiani dell’epoca, che progettò decine di ferrovie funicolari e ne realizzò una quindicina.
La funicolare di San Vigilio copre una lunghezza di 630 metri e un dislivello di 90, con una pendenza che va dal 10%, al 22%, e che garantisce un vasto panorama sui colli e sulla pianura cittadina e della provincia.


L’impianto di San Vigilio nasce per favorire l’urbanizzazione del colle omonimo collegandolo con il resto della città.

La parte meccanica è realizzata da La Société des Usines L. de Roll di Berna, mentre le carrozze originarie vengono costruite dalla Fervet, acronimo di Fabbricazione E Riparazione Vagoni E Tramway. Questa società si costituisce a Bergamo nel marzo del 1907 e diviene ben presto una tra le maggiori industrie siderurgiche e meccaniche nazionali, offrendo lavoro a migliaia di bergamaschi che ancora oggi rivendicano con orgoglio di essere stati suoi dipendenti.

Nonostante il successo della funicolare di San Vigilio, la società costituita appositamente per la sua costruzione deve chiudere nel 1918; vi subentra l'azienda municipalizzata fino al 1976, quando scade la concessione governativa. Nel 1984 la Commissione amministratrice decide che è giunto il momento di una radicale trasformazione dell’impianto e nel 1987 dà il via ai lavori: le 2 carrozze che potevano ospitare fino a 32 persone ciascuna sono sostituite da una sola della portata massima di 55 persone, mentre viene soppresso il tratto di sdoppiamento della via di corsa.

Attualmente, la gestione è affidata alla ATB Spa (Azienda Trasporti Bergamo) e il biglietto è integrato in quello urbano, valido anche per gli autobus.

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Se sei già arrivato dal centro di Bergamo bassa alla Piazza Mercato delle Scarpe in Città Alta prendendo la prima funicolare, non fermare la tua risalita: avventurati sulla seconda e visita il colle di San Vigilio!
Questo impianto infatti conduce a una zona poco frequentata ma che vale davvero la pena di raggiungere essendo immersa nel verde e punto di partenza privilegiato di passeggiate all’interno del meraviglioso Parco dei Colli, area verde protetta di ben 4.700 ettari. Inaugurata il 27 agosto del 1912, viene ideata da Alessandro Ferretti, uno tra i maggiori ingegneri italiani dell’epoca, che progettò decine di ferrovie funicolari e ne realizzò una quindicina.
La funicolare di San Vigilio copre una lunghezza di 630 metri e un dislivello di 90, con una pendenza che va dal 10%, al 22%, e che garantisce un vasto panorama sui colli e sulla pianura cittadina e della provincia.


L’impianto di San Vigilio nasce per favorire l’urbanizzazione del colle omonimo collegandolo con il resto della città.

La parte meccanica è realizzata da La Société des Usines L. de Roll di Berna, mentre le carrozze originarie vengono costruite dalla Fervet, acronimo di Fabbricazione E Riparazione Vagoni E Tramway. Questa società si costituisce a Bergamo nel marzo del 1907 e diviene ben presto una tra le maggiori industrie siderurgiche e meccaniche nazionali, offrendo lavoro a migliaia di bergamaschi che ancora oggi rivendicano con orgoglio di essere stati suoi dipendenti.

Nonostante il successo della funicolare di San Vigilio, la società costituita appositamente per la sua costruzione deve chiudere nel 1918; vi subentra l'azienda municipalizzata fino al 1976, quando scade la concessione governativa. Nel 1984 la Commissione amministratrice decide che è giunto il momento di una radicale trasformazione dell’impianto e nel 1987 dà il via ai lavori: le 2 carrozze che potevano ospitare fino a 32 persone ciascuna sono sostituite da una sola della portata massima di 55 persone, mentre viene soppresso il tratto di sdoppiamento della via di corsa.

Attualmente, la gestione è affidata alla ATB Spa (Azienda Trasporti Bergamo) e il biglietto è integrato in quello urbano, valido anche per gli autobus.