Oratorio dei Disciplini (Danza Macabra) • • Visit Bergamo

Oratorio dei Disciplini (Danza Macabra)

Descrizione

Il medioevo era un’epoca di pestilenze e insicurezza ma anche di arte e gusto per il bello! Un’epoca in cui si comunicava al popolo attraverso le immagini, molto più dirette degli scritti e soprattutto comprensibili anche dai moltissimi analfabeti presenti al tempo. Per questi motivi, i Disciplini di Clusone decisero di commissionare la Danza macabra, un magnifico ciclo di affreschi.

Ma chi erano i disciplini?  Si trattava di una confraternita che si occupava di opere caritatevoli verso gli strati più bisognosi della società e che seguivano una vita rigidamente regolamentata da preghiera e penitenza, praticando abitualmente l'autoflagellazione. I confratelli erano talmente preoccupati per la salvezza della propria anima e per la salvezza dell’anima altrui che decisero di ritrarre proprio la Morte trionfante, rappresentata come uno scheletro, impassibile di fronte alla ricchezza e alla potenza di re, cavalieri e papi: tutti sono sottomessi a lei, tutti sono spinti a vivere una vita retta in previsione della salvezza eterna.
 
Tutti rimangono incantati dalla bellezza di quest’opera che da più di cinquecento anni decora i muri di questo centro religioso e che di recente è stata restaurata e portata al suo antico splendore.

 


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Il medioevo era un’epoca di pestilenze e insicurezza ma anche di arte e gusto per il bello! Un’epoca in cui si comunicava al popolo attraverso le immagini, molto più dirette degli scritti e soprattutto comprensibili anche dai moltissimi analfabeti presenti al tempo. Per questi motivi, i Disciplini di Clusone decisero di commissionare la Danza macabra, un magnifico ciclo di affreschi.

Ma chi erano i disciplini?  Si trattava di una confraternita che si occupava di opere caritatevoli verso gli strati più bisognosi della società e che seguivano una vita rigidamente regolamentata da preghiera e penitenza, praticando abitualmente l'autoflagellazione. I confratelli erano talmente preoccupati per la salvezza della propria anima e per la salvezza dell’anima altrui che decisero di ritrarre proprio la Morte trionfante, rappresentata come uno scheletro, impassibile di fronte alla ricchezza e alla potenza di re, cavalieri e papi: tutti sono sottomessi a lei, tutti sono spinti a vivere una vita retta in previsione della salvezza eterna.
 
Tutti rimangono incantati dalla bellezza di quest’opera che da più di cinquecento anni decora i muri di questo centro religioso e che di recente è stata restaurata e portata al suo antico splendore.