Convento di San Francesco - Museo della fotografia Sestini

Convento di San Francesco - Museo della fotografia Sestini

Descrizione

Poco distante dal cuore di città alta, attraversate Piazza Mercato del fieno per scoprire un pregevole esempio di architettura conventuale medievale ricco di tesori nascosti: il Convento di San Francesco.

Questo luogo suggestivo è anche cornice dell Museo della fotografia Sestini, uno dei musei della fotografia più tecnologici d'Italia!


Convento di San Francesco

Il Chiostro delle Arche, quello del Pozzo e la Sala Capitolare vi svelano con i loro cicli di affreschi realizzati tra il Trecento e il Seicento la lunga storia di questo edificio.

La terrazza panoramica offre allo sguardo un orizzonte imperdibile: l’incrocio delle due valli, Brembana e Seriana.

Oggi sede degli uffici, degli archivi, della biblioteca del Museo delle storie di Bergamo, il convento ospita mostre temporanee dedicate al Novecento e alla fotografia storica. Al momento attiva la mostra Fotografie da cartolina. Bergamo e provincia 1940-19

 

Museo della fotografia Sestini

Il Museo della fotografia Sestini valorizza il proprio patrimonio fotografico con un percorso espositivo interdisciplinare dedicato al mondo della fotografia storica e articolato in due sezioni: una scientifica ed una storica.

Visioni fenomenali – la sezione scientifica si sviluppa in tre ambienti. In ciascuno si propongono attività che guidano i visitatori a scoprire il processo della vista, i fenomeni che regolano la propagazione della luce, gli inganni percettivi, le analogie tra il funzionamento dell’occhio umano e della macchina fotografica.

Museo della fotografia – la sezione storica conduce i visitatori alla scoperta della storia della fotografia tra dimensione locale e internazionale. Suggestive installazioni multimediali ripropongono le tecniche di lavorazione delle fotografie dalla prima metà dell’800 alla seconda del ‘900, ricostruiscono la diffusione degli studi fotografici nella bergamasca e illustrano i fondi dell’Archivio fotografico Sestini. Il percorso è completato dall’esposizione di antiche macchine e strumentazione originale in un suggestivo viaggio nel mondo della “meravigliosa scoperta”.

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Bergamo 900

Un nuovo museo che racconta il XX secolo a partire dal territorio. Un museo nuovo che sperimenta l’esplorazione dal particolare al generale, alla ricerca di quelle storie del territorio, molte delle quali finora mai scritte, che si sono incontrate (o scontrate) con la Grande Storia.

Un vero e proprio mondo narrativo, costruito attorno a quattro chiavi di lettura del 900 - I fatti, I luoghi, La vita, Le voci - attingendo a tutti i media possibili: fonti audiovisive, fotografiche, documentarie, orali e materiali. Compresa la viva voce di celebri protagonisti delle grandi imprese culturali, scientifiche, economiche, sociali e sportive, che hanno visto Bergamo protagonista del Novecento nazionale e internazionale.

I visitatori potranno ripercorrere, in 4 sale, quasi 100 anni di mutamenti, rivoluzioni, movimenti: dai cambiamenti economici, politici, culturali, sociali, alle nuove forme di aggregazione, dalla vita quotidiana alle moderne forme di comunicazione, fino alla questione ambientale.

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Poco distante dal cuore di città alta, attraversate Piazza Mercato del fieno per scoprire un pregevole esempio di architettura conventuale medievale ricco di tesori nascosti: il Convento di San Francesco.

Questo luogo suggestivo è anche cornice dell Museo della fotografia Sestini, uno dei musei della fotografia più tecnologici d'Italia!


Convento di San Francesco

Il Chiostro delle Arche, quello del Pozzo e la Sala Capitolare vi svelano con i loro cicli di affreschi realizzati tra il Trecento e il Seicento la lunga storia di questo edificio.

La terrazza panoramica offre allo sguardo un orizzonte imperdibile: l’incrocio delle due valli, Brembana e Seriana.

Oggi sede degli uffici, degli archivi, della biblioteca del Museo delle storie di Bergamo, il convento ospita mostre temporanee dedicate al Novecento e alla fotografia storica. Al momento attiva la mostra Fotografie da cartolina. Bergamo e provincia 1940-19

 

Museo della fotografia Sestini

Il Museo della fotografia Sestini valorizza il proprio patrimonio fotografico con un percorso espositivo interdisciplinare dedicato al mondo della fotografia storica e articolato in due sezioni: una scientifica ed una storica.

Visioni fenomenali – la sezione scientifica si sviluppa in tre ambienti. In ciascuno si propongono attività che guidano i visitatori a scoprire il processo della vista, i fenomeni che regolano la propagazione della luce, gli inganni percettivi, le analogie tra il funzionamento dell’occhio umano e della macchina fotografica.

Museo della fotografia – la sezione storica conduce i visitatori alla scoperta della storia della fotografia tra dimensione locale e internazionale. Suggestive installazioni multimediali ripropongono le tecniche di lavorazione delle fotografie dalla prima metà dell’800 alla seconda del ‘900, ricostruiscono la diffusione degli studi fotografici nella bergamasca e illustrano i fondi dell’Archivio fotografico Sestini. Il percorso è completato dall’esposizione di antiche macchine e strumentazione originale in un suggestivo viaggio nel mondo della “meravigliosa scoperta”.

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Bergamo 900

Un nuovo museo che racconta il XX secolo a partire dal territorio. Un museo nuovo che sperimenta l’esplorazione dal particolare al generale, alla ricerca di quelle storie del territorio, molte delle quali finora mai scritte, che si sono incontrate (o scontrate) con la Grande Storia.

Un vero e proprio mondo narrativo, costruito attorno a quattro chiavi di lettura del 900 - I fatti, I luoghi, La vita, Le voci - attingendo a tutti i media possibili: fonti audiovisive, fotografiche, documentarie, orali e materiali. Compresa la viva voce di celebri protagonisti delle grandi imprese culturali, scientifiche, economiche, sociali e sportive, che hanno visto Bergamo protagonista del Novecento nazionale e internazionale.

I visitatori potranno ripercorrere, in 4 sale, quasi 100 anni di mutamenti, rivoluzioni, movimenti: dai cambiamenti economici, politici, culturali, sociali, alle nuove forme di aggregazione, dalla vita quotidiana alle moderne forme di comunicazione, fino alla questione ambientale.

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Accessibilità

RAGGIUNGERE:

Parcheggio: a 100 metri (Piazza Mercato del Fieno) un posto auto riservato con pavimentazione in acciottolato.
a 300 metri: Stazione Superiore Funicolare; una delle due cabine è accessibile con montascale.
percorso pedonale di avvicinamento da parcheggi e stazione funicolare: marciapiede pavimentato in lastre di pietra; privo di segnalazioni tattilo-plantari.

ENTRARE:

Ingresso principale accessibile: soglia 2 cm; porta larga 2 metri
Biglietteria con bancone altezza 125 cm.

VISITARE:

Spazi espositivi permanenti a piano terra, completamente accessibili
Spazi espositivi temporanei accessibili e ambienti raccordati da scivoli con pendenze 5%
Chiostro piccolo settentrionale non accessibile perché collegato solo tramite scalinata al Chiostro principale
Non sono presenti accorgimenti specifici per non vedenti.

USARE IL BAGNO:

Bagni accessibili non presenti


VALUTAZIONE SINTETICA:

Persona con disabilità motoria: accessibile con accompagnatore 
Persona con disabilità visiva: fruibile con accompagnatore.

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