Un percorso tra spiritualità, storia e paesaggio, attraverso i luoghi natali e i luoghi del cuore di Papa Giovanni XXIII e Papa Paolo VI, da Bergamo a Brescia passando per il Lago d’Iseo.
Il tuo percorso nella “Terra tra i due papi” ha inizio da un luogo che sembra custodire, nel silenzio dei colli bergamaschi, tutta la forza gentile e luminosa di un uomo che ha cambiato la storia del Novecento: Papa Giovanni XXIII.
Arrivando a Sotto il Monte, avverti subito l’atmosfera di raccoglimento che avvolge questo borgo, dove ogni angolo parla del “Papa buono”.
La tua visita inizia dalla Casa Natale di Angelo Giuseppe Roncalli, una cascina rurale in via Colombera, dove il giovane Roncalli visse con la numerosa famiglia contadina. Varcando la soglia, avrai l’impressione che il tempo si sia fermato. Gli arredi originali, gli oggetti quotidiani, la semplicità delle stanze raccontano una vita umile e radicata nella terra, nella fede e nel lavoro.
Poco distante troverai la Chiesa di Santa Maria in Brusicco, dove fu battezzato e continuando lungo la strada arriverai poi al Santuario delle Caneve, dove il futuro papa Giovanni XXIII iniziò a recarsi fin da bambino e mantenne l’abitudine di celebrare qui la Messa una volta l’anno anche una volta divenuto Patriarca di Venezia.
Prosegui poi verso la Chiesa di San Giovanni Battista, legata a doppio filo con il futuro Papa buono. Nel 1902, quando fu benedetta la posa della prima pietra, tra la folla c’era anche lui, all’epoca semplice seminarista. In seguito ad alcune infiltrazioni fu però presto chiusa e restaurata. Alla riapertura del 1929 fu un Angelo Roncalli, nel frattempo divenuto vescovo, a riconsacrarla. Accanto ad essa potete poi visitare la Cappella della Pace, che contiene un intarsio di Papa Giovanni composto da ben 70.000 pezzi di legno.
Se c’è un luogo in cui puoi percepire quasi fisicamente la spiritualità, questo è la Cripta “Oboedientia et pax”, che si trova sotto la Cappella della Pace. Non rimarrai indifferente ai calchi eseguiti dal Manzù e al crocefisso personale di Giovanni XXIII. Usciti
Dirigiti poi presso la residenza estiva del Papa Buono Ca’ Maitino – Casa dei ricordi di Papa Giovanni XXIII che è ora a disposizione come luogo di tranquillità e spiritualità per tutti. Affidata alle suore Poverelle, ad oggi la cascina invita non solo al raccoglimento spirituale, ma anche a quello culturale. Il segretario personale di Giovanni XXIII, il Mons. Loris Capovilla, vi ha infatti creato un piccolo museo, con esposte molte testimonianze del suo più celebre inquilino. Fra queste l’altare dove celebrava la Messa in Vaticano e il letto dove spirò.
Ultima tappa, la Torre di San Giovanni, ciò che rimane di una delle chiese più amate dal futuro Papa Buono: l’antica Chiesa di San Giovanni, che fu purtroppo abbattuta nel 1904 con suo grandissimo dispiacere.

Se hai tempo ed energia, puoi scegliere di salire a piedi fino al Monte Canto. Questo itinerario, leggermente più impegnativo, attraversa i boschi fino a raggiungere la croce sommitale. È un tratto facoltativo ma altamente simbolico: è qui che il giovane Roncalli amava camminare, riflettere e raccogliersi in preghiera. La vista sulla pianura e sui monti ripaga ogni passo.
Dopo aver esplorato i luoghi più significativi della vita giovanile di Papa Giovanni XXIII a Sotto il Monte, è il momento ideale per concedersi una pausa pranzo. Nei dintorni del borgo si trovano agriturismi e trattorie immerse nel verde, dove gustare i piatti tipici della cucina bergamasca: dai classici casoncelli al burro e salvia, alla polenta con funghi o formaggi locali. Un’occasione per rallentare il ritmo e assaporare i sapori del territorio, prima di rimettersi in cammino verso Bergamo Alta, tappa del pomeriggio e cuore spirituale e culturale del percorso Terra tra i due Papi.
Sotto il Monte non è un luogo da visitare, è un luogo da ascoltare. Ti invita a rallentare, a guardare con occhi nuovi, a riconoscere nella semplicità la traccia di qualcosa di profondo. Ed è proprio da qui, da questa umile radice bergamasca, che il tuo cammino prosegue, seguendo le orme lasciate dal “Papa del Concilio” nel cuore della sua terra.
Dopo aver visitato i luoghi natali di Papa Giovanni XXIII a Sotto il Monte – tra la casa dove nacque, la cripta “Oboedientia et Pax”, le chiese che ne accompagnarono l’infanzia e la giovinezza – il viaggio prosegue nel pomeriggio verso Bergamo Alta, città in cui il giovane Angelo Giuseppe Roncalli mosse i primi passi nel mondo ecclesiastico.
Da Sotto il Monte è possibile raggiungere Bergamo comodamente in auto, attraversando in circa 40–45 minuti il paesaggio agricolo e urbano che collega la valle dell’Adda alla pianura bergamasca. In alternativa, il collegamento è garantito anche dal trasporto pubblico, con cambi a Mapello e Ponte San Pietro.
Arrivati a Bergamo Alta, si entra nel cuore antico della città. Il primo punto d’interesse è il Seminario Vescovile di Bergamo, dove Roncalli studiò e successivamente insegnò. Qui tutto parla ancora della sua presenza. Nel cortile si trova anche la statua in bronzo realizzata dallo scultore Giacomo Manzù: una rappresentazione intensa e umanissima del Papa Buono, con il volto rivolto ai giovani seminaristi.
Il Seminario Vescovile di Bergamo può essere visitato solo tramite visite guidate organizzate. L’apertura al pubblico avviene in giornate specifiche, stabilite in base al calendario diocesano o su prenotazione anticipata nei periodi di maggiore richiesta. È consigliato verificare sul sito ufficiale.

A pochi passi, la Chiesa di Sant’Alessandro Martire (Duomo e Cattedrale) ti accoglie con la sua facciata sobria e il suo interno ricco di storia. Qui Roncalli partecipava alle celebrazioni solenni, e qui tornava, anche da Vescovo e Cardinale, per radicarsi ogni volta alle proprie origini.
Ma è nella splendida Basilica di Santa Maria Maggiore che l’esperienza spirituale raggiunge un picco di emozione: qui, dove Roncalli amava raccogliersi in preghiera e celebrare la Messa, si conservano affreschi, tarsie di Lorenzo Lotto, arazzi fiamminghi, il confessionale di Fantoni e la tomba del compositore Donizetti.
Ultima tappa della giornata è la Biblioteca Civica Angelo Mai, che il futuro Papa frequentava da giovane studioso di storia. Oggi ospita una sala a lui dedicata, con documenti, cimeli, fotografie e opere legate alla sua vita e al pontificato, con un focus particolare sul Concilio Vaticano II.
Bergamo, città della formazione, ti accoglie come ha accolto Roncalli: in silenzio, senza proclami. Ti invita a camminare con lo stesso spirito con cui lui ha vissuto il suo percorso – con semplicità, attenzione, profondità.
Terminata la visita a Bergamo Alta, si consiglia di proseguire il viaggio verso il Lago d’Iseo, scegliendo di pernottare lungo le sue sponde oppure tra le colline del territorio del Valcalepio o della Franciacorta, dove agriturismi immersi nei vigneti offrono quiete, autenticità e un’accoglienza calda e familiare.
Prima di concludere la giornata, è l’occasione ideale per concedersi una cena tipica: sul lago si possono gustare specialità a base di pesce di acqua dolce, mentre nelle zone collinari della Franciacorta i ristoranti e le trattorie propongono piatti della tradizione bresciana accompagnati dai rinomati vini locali.
Questa pausa enogastronomica, immersa in un paesaggio sereno, diventa un momento di raccoglimento e piacere che prepara con dolcezza al secondo giorno dell’itinerario.
All’alba del nuovo giorno, sarà possibile dirigersi agevolmente verso Brescia, prossima tappa del cammino, oppure – per chi lo desidera – salire a Monte Isola e visitare il Santuario della Madonna della Ceriola, per iniziare la giornata in raccoglimento e con lo sguardo aperto sul lago.
Il secondo giorno dell’itinerario “Terra tra i due Papi” può cominciare in due modi, a seconda del tempo a disposizione e dell’energia con cui ci si risveglia.
Chi desidera iniziare la giornata con un momento di raccoglimento e una vista mozzafiato può scegliere di salire a Monte Isola, l’isola lacustre abitata più grande d’Europa. Dal borgo di Peschiera Maraglio parte il sentiero che conduce al Santuario della Madonna della Ceriola, affacciato su tutto il Lago d’Iseo: un luogo di silenzio e spiritualità, dove lo sguardo abbraccia l’acqua e le montagne. L’escursione richiede circa un’ora di salita, ed è consigliata ai più sportivi e mattinieri. Dopo la visita, si può tornare sulla terraferma e dirigersi verso Brescia, prossima tappa del percorso.

In alternativa, la giornata può cominciare direttamente a Brescia, città che accoglie i pellegrini con il suo patrimonio storico e religioso, profondamente legato alla figura di Giovanni Battista Montini, futuro Paolo VI.
Qui, tra le vie eleganti del centro e i profili severi delle chiese, si intrecciano la dimensione intellettuale e quella spirituale del futuro pontefice del dialogo e della modernità.
L’itinerario inizia in Piazza Paolo VI, anticamente chiamata Piazza del Duomo. Su un lato si erge il Duomo Nuovo, dedicato a Santa Maria Assunta, con la sua facciata barocca e una cupola tra le più alte d’Italia. È il centro liturgico della città, e un tempo era il cuore dell’esperienza spirituale di Montini, giovane studente e poi sacerdote bresciano. Accanto, il Duomo Vecchio, o Rotonda, svela la storia medievale della città, in un dialogo architettonico tra secoli.
Prosegui lungo via Gasparo da Salò, in direzione di via dei Musei, dove incontrerai il Museo Diocesano, con la sala dedicata a Paolo VI. A pochi minuti di distanza, su via della Pace, ti aspettano le chiese di S.Maria della Pace e di S. Giovanni Evangelista, mentre nella vicina via delle Grazie sorge il raffinato Santuario di Santa Maria delle Grazie: è uno dei luoghi più amati dal giovane Montini, che qui trovava rifugio e ispirazione nelle sue giornate di studio e di silenzio. L’interno, ricco di affreschi e statue, ha il respiro solenne delle grandi basiliche e insieme l’intimità di una chiesa di popolo.
Tornando verso il centro, il percorso passa davanti alla storica Biblioteca Queriniana, una delle più antiche e prestigiose biblioteche ecclesiastiche italiane. Sebbene oggi si visiti solo su prenotazione, il suo nome evoca l’ambiente di ricerca e lettura in cui si formò la mente acuta di Montini, uomo di fede ma anche di pensiero, profondamente immerso nel dibattito culturale del suo tempo.
Per concludere questa parte dell’itinerario, puoi concederti una pausa pranzo nel centro storico di Brescia. I ristoranti e le osterie della zona offrono piatti tipici della cucina bresciana: manzo all’olio di Rovato, casoncelli al burro fuso, accompagnati da un calice di Franciacorta. È un momento per ristorare il corpo e raccogliere lo spirito, in preparazione alla seconda parte del cammino, verso Concesio.
Dopo la scoperta della Brescia spirituale e colta, il cammino prosegue verso Concesio, paese natale di Papa Montini, futuro Papa Paolo VI.
Se vuoi avventurarti a piedi fino a Concesio, parti dal Santuario delle Grazie o da Piazza Paolo VI, cammina verso nord lungo vie residenziali e parchi cittadini e raggiungerai la pista ciclopedonale della Val Trompia, che costeggia il fiume Mella. Dopo circa 8 km – che puoi percorrere in due ore e mezza a passo tranquillo – arriverai nel cuore di Concesio, paese ordinato e immerso nel verde. Qui, nel quartiere Pieve, si trova la Casa Natale di Giovanni Battista Montini, oggi sede della Fondazione Paolo VI per il dialogo e la cultura, che conserva documenti, fotografie e oggetti appartenuti al futuro Papa.
A pochi passi si trovano la Chiesa parrocchiale di Sant’Antonino Martire, dove Montini fu battezzato il 30 settembre 1897, e la notevole Collezione Paolo VI – Arte Contemporanea, museo che raccoglie oltre settemila opere d’arte del ‘900, con autori quali Picasso, Matisse, Chagall e Dalí.
Da non perdere poi il Santuario della Madonna della Stella, uno dei luoghi montiniani più significativi della Diocesi di Brescia, situato tra i Comuni di Concesio, Cellatica e Gussago. In posizione panoramica sul colle, il Santuario è stato meta meta cara e fedele di Papa Montini, che vi si recava regolarmente. Proprio a lui è è dedicata la statua in bronzo collocata nel piazzale antistante, opera dello scultore Minguzzi.
A questo punto, agli appassionati di trekking in alta quota si presenta una possibile escursione sul Monte Guglielmo, uno dei luoghi che meglio raccontano dell’anima spirituale e contemplativa della famiglia Montini. Fu il padre di Giovan Battista, Giorgio, a promuovere la costruzione del Monumento al Redentore sulla vetta. In suo ricordo, nel 1998 è stata collocata, a fianco della chiesetta, la grande statua bronzea raffigurante papa Paolo VI, opera dello scultore Gianluigi Sandrini.
Un percorso tanto spirituale quanto panoramico, con vedute mozzafiato sulla Franciacorta e il Lago d’Iseo.
La “Terra tra i due papi” termina qui, tra le pietre e i paesaggi che hanno nutrito la vocazione di due uomini straordinari. Da Sotto il Monte a Concesio, hai attraversato non solo luoghi, ma tracce vive di un’eredità spirituale che continua a parlare al cuore di chi sa ascoltare.
Itinerario nato dalla collaborazione tra Camera di Commercio di Bergamo, Camera di Commercio di Brescia, Visit Bergamo e Visit Brescia

![]()