Teatro S. Andrea

Teatro S. Andrea

Descrizione

Situato in una delle vie più caratteristiche di Bergamo Alta, il Teatro S. Andrea ha una storia particolare, ricca di sorprese, fede e cultura.
Esso è collocato nella cripta dell’omonima chiesa, costruita fra il 1840 e il 1847 sulla base di un edificio dell’ottavo secolo d.C. Durante i lavori il piano di calpestio fu sopraelevato rispetto alla strada e, parallelamente, uno scavo sul lato del colle permise di guadagnare ulteriore profondità, grazie alla quale si poté ricavare l’ambiente ipogeo sotto la chiesa. Lo spazio fu destinato per circa un secolo a conservare opere provenienti da altri luoghi di culto, oltre che da quello preesistente.

Una prima versione del Teatro S. Andrea fu realizzata per volontà del parroco Antonio Galizzi che, nel 1951, fece realizzare nella cripta un cineteatro completo di palco, quinte, sipario più una cabina per proiezioni cinematografiche. Nel tempo, l’attività cine-teatrale venne tuttavia meno e lo spazio fu destinato ad altri usi, principalmente oratorio e spazio sportivo, fino alla sua chiusura negli anni ‘90.
Solo nel 2018, grazie un fortunato incontro, il Centro Universitario Teatrale di Bergamo accetta la difficile sfida e si incarica del restauro e della gestione della sala. Grazie all'impegno personale degli insegnanti e dei soci CUT ma anche allo stesso parroco di Sant'Andrea e ad alcuni sponsor, finalmente l’ambiente sotterraneo della chiesa è tornato ad essere a tutti gli effetti un teatro. 

La sala può ospitare fino a 100 persone e si sviluppa secondo un impianto unico: all’abside e al presbiterio della chiesa sovrastante corrisponde la platea, mentre sotto la navata si sviluppano sipario e palco.
Ai lati del sipario campeggiano decorazioni raffiguranti le maschere di Arlecchino e Pulcinella, realizzate da Albano Pressato negli anni Cinquanta. Dal 2020 si è unito all’arredamento un altro pezzo d’eccezione: il pianoforte gran coda Steinway del 1932, già appartenuto a Giorgio Zaccarelli e donato al teatro dai figli, e posizionato nella parte absidale.

Dalla riapertura, il teatro è sede della scuola di recitazione ed associazione studentesca CUT Bergamo, nonché di spettacoli ed esibizioni musicali di pregio come il 4Hands Piano Festival, appuntamenti delle stagioni organizzate dalla Fondazione Donizetti e, dal 2022, anche il Bergamo Jazz Festival.


Sant’Andrea Apostolo è famosa per le notevoli opere pittoriche conservate al suo interno. Fra i nomi degli artisti che l’hanno decorata si annoverano il Salmeggia, il Bassano, il Padovanino, Moretto da Brescia e Jacopo Palma il Giovane, solo per citarne alcuni.

La chiesa vanta anche un Museo Storico e di Arte Sacra (dal 2021), nonché gli ambienti del Centro Universitario S. Andrea con la biblioteca "James A. Podboy".

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Situato in una delle vie più caratteristiche di Bergamo Alta, il Teatro S. Andrea ha una storia particolare, ricca di sorprese, fede e cultura.
Esso è collocato nella cripta dell’omonima chiesa, costruita fra il 1840 e il 1847 sulla base di un edificio dell’ottavo secolo d.C. Durante i lavori il piano di calpestio fu sopraelevato rispetto alla strada e, parallelamente, uno scavo sul lato del colle permise di guadagnare ulteriore profondità, grazie alla quale si poté ricavare l’ambiente ipogeo sotto la chiesa. Lo spazio fu destinato per circa un secolo a conservare opere provenienti da altri luoghi di culto, oltre che da quello preesistente.

Una prima versione del Teatro S. Andrea fu realizzata per volontà del parroco Antonio Galizzi che, nel 1951, fece realizzare nella cripta un cineteatro completo di palco, quinte, sipario più una cabina per proiezioni cinematografiche. Nel tempo, l’attività cine-teatrale venne tuttavia meno e lo spazio fu destinato ad altri usi, principalmente oratorio e spazio sportivo, fino alla sua chiusura negli anni ‘90.
Solo nel 2018, grazie un fortunato incontro, il Centro Universitario Teatrale di Bergamo accetta la difficile sfida e si incarica del restauro e della gestione della sala. Grazie all'impegno personale degli insegnanti e dei soci CUT ma anche allo stesso parroco di Sant'Andrea e ad alcuni sponsor, finalmente l’ambiente sotterraneo della chiesa è tornato ad essere a tutti gli effetti un teatro. 

La sala può ospitare fino a 100 persone e si sviluppa secondo un impianto unico: all’abside e al presbiterio della chiesa sovrastante corrisponde la platea, mentre sotto la navata si sviluppano sipario e palco.
Ai lati del sipario campeggiano decorazioni raffiguranti le maschere di Arlecchino e Pulcinella, realizzate da Albano Pressato negli anni Cinquanta. Dal 2020 si è unito all’arredamento un altro pezzo d’eccezione: il pianoforte gran coda Steinway del 1932, già appartenuto a Giorgio Zaccarelli e donato al teatro dai figli, e posizionato nella parte absidale.

Dalla riapertura, il teatro è sede della scuola di recitazione ed associazione studentesca CUT Bergamo, nonché di spettacoli ed esibizioni musicali di pregio come il 4Hands Piano Festival, appuntamenti delle stagioni organizzate dalla Fondazione Donizetti e, dal 2022, anche il Bergamo Jazz Festival.


Sant’Andrea Apostolo è famosa per le notevoli opere pittoriche conservate al suo interno. Fra i nomi degli artisti che l’hanno decorata si annoverano il Salmeggia, il Bassano, il Padovanino, Moretto da Brescia e Jacopo Palma il Giovane, solo per citarne alcuni.

La chiesa vanta anche un Museo Storico e di Arte Sacra (dal 2021), nonché gli ambienti del Centro Universitario S. Andrea con la biblioteca "James A. Podboy".

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