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Enea Salmeggia

Nella Chiesa di San Bartolomeo, recentemente arricchita da due tele di Salmeggia provenienti dall’antica chiesa della Ripa di Desenzano, il percorso propone un confronto tra alcune delle dimensioni centrali della pittura di Salmeggia.

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Quattro secoli non hanno interrotto il legame tra Enea Salmeggia e il territorio in cui ha operato. Le sue opere continuano a vivere nelle chiese della Bergamasca, dentro i luoghi e le comunità per cui furono dipinte. Nel IV centenario della morte dell’artista, il Comune di Albino e la Fondazione Adriano Bernareggi riportano così Salmeggia al centro dell’attenzione con la mostra Enea Salmeggia. La naturalezza dei miracoli, ospitata dall’11 ottobre al 13 dicembre nella Chiesa di San Bartolomeo.

Un progetto che rinnova l’impegno del Museo Bernareggi a fare del patrimonio un punto di partenza per costruire relazioni, conoscenza e nuove forme di sviluppo culturale nei territori. E che, nel caso di Salmeggia, significa tornare a leggere un artista attraverso la geografia concreta delle sue opere: le chiese, i paesi, le comunità della Bergamasca che ancora oggi ne custodiscono la memoria.

La mostra di Albino si inserisce proprio in questa geografia. Nella raffinata cornice della Chiesa di San Bartolomeo, recentemente arricchita da due tele di Salmeggia provenienti dall’antica chiesa della Ripa di Desenzano, il percorso propone un confronto tra alcune delle dimensioni centrali della sua pittura: devozione e memoria, natura e maniera, classicismo e quotidianità.

Ne emerge il profilo di un artista capace di costruire una pittura insieme colta e vicina alla vita, nella quale la dimensione sacra non si separa mai dall’esperienza umana. È questa particolare naturalezza a rendere ancora oggi riconoscibile la sua opera: il miracolo entra nella quotidianità, prende forma nei volti, nei gesti, nei paesaggi e negli spazi concreti delle comunità per cui Salmeggia dipinse.

Il progetto nasce inoltre dall’incontro tra patrimonio e nuove generazioni. A raccontare la mostra saranno infatti anche le voci degli studenti dell’Istituto Superiore Romero di Albino e dei giovani coinvolti nel progetto Le Vie del Sacro, chiamati a confrontarsi con le opere e con la storia dei luoghi che le custodiscono.

Un modo per celebrare il IV centenario non soltanto attraverso la memoria di un grande artista, ma tornando a interrogare il rapporto tra le sue opere e il territorio che ancora oggi le accoglie.

INFORMAZIONI

Ingresso gratuito

Orari di apertura
Mercoledì: 9.00 – 12.00
Giovedì e venerdì: 15.30 – 18.30
Sabato e domenica: 9.00 – 12.00 / 15.30 – 18.30

Inaugurazione
10 ottobre 2026, ore 16.30
Prenotazione obbligatoria su Eventbrite

Presentazione del catalogo
7 novembre 2026, ore 20.30

Visite guidate per gruppi fuori dall’orario di apertura
Fondazione Adriano Bernareggi: 035 278151 – info@fondazionebernareggi.it
Ufficio Cultura Comune di Albino: 035 759007 – cultura@albino.it

Dove
Chiesa di San Bartolomeo – Piazza G. Carnevali, Albino (BG)
La sede della mostra si trova a circa 600 metri dal capolinea della TEB – Linea T1 Bergamo-Albino.

Prezzo

gratuito

Orari

16:30 – 18:30

Dove si trova

Via V. Veneto Albino, 24021, Albino, BG

Informazioni relative all'accessibilità

Informazioni utili

Via V. Veneto Albino, 24021, Albino, BG
10/10/2026 - 13/12/2026
Lun
16:30 - 18:30
Mar
16:30 - 18:30
Mer
16:30 - 18:30
Gio
16:30 - 18:30
Ven
16:30 - 18:30
Sab
16:30 - 18:30
Dom
16:30 - 18:30
035 278155
Accessibilità 

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