Ingresso gratuito.
Per i gruppi in visita è richiesto un piccolo contributo a offerta. Le visite organizzate di gruppi vanno segnalate e concordata preventivamente, anche se effettuate durante i regolari orari di apertura.
Immersa nel verde paesaggio dell’antico agro di Lemine, la chiesa di San Giorgio ad Almenno San Salvatore regala al visitatore un viaggio nel tempo, tra arte e spiritualità.
Isolata all’incrocio di antiche strade rurali, la sua maestosa architettura romanica si impone già da lontano: tre navate armoniose e un poderoso presbiterio si fondono in un insieme di linee pure e volumi netti. L’abside, con le sue forme plastiche ispirate a Santa Maria Maggiore di Bergamo, racconta la grande maestria costruttiva del XII secolo. Il paramento di arenaria a grandi blocchi, in particolare, mostra la litotecnica della prima fase di S. Maria Maggiore, della fase romanica della cattedrale di S. Vincenzo e del palazzo della Ragione (post 1198). Il completamento della struttura è collocabile verso la fine del secolo XIII, mentre ad età barocca risalgono il campanile e il portico di facciata, atterrato nel 1954 nell’ambito di un intervento che sconvolse l’assetto liturgico del presbiterio e abbassò il pavimento.
La pietra arenaria, i portali che un tempo accoglievano i fedeli e le raffinate volte a crociera del presbiterio testimoniano la solidità e l’eleganza del romanico bergamasco.
All’interno della chiesa il tempo sembra farsi colore: le pareti raccontano, con intensità e devozione, la vita di Cristo in uno dei più antichi cicli pittorici romanici della Bergamasca. Sulla parete nord si snodano, affrescate entro eleganti logge dipinte, le storie dell’Infanzia di Gesù — dall’Annunciazione al Battesimo — mentre la parete sud esplode in emozione con gli episodi della Passione e un sorprendente Giudizio Finale. Sull’arco del presbiterio spicca l’Ultima Cena, mentre nella semiconca absidale la maestosa figura del Cristo in gloria domina ancora, avvolta da frammenti di colori e simboli celesti.
Nei secoli successivi al XIII, nuove mani aggiunsero votivi e decorazioni, testimoni di una fede viva e popolare. Oggi queste opere, tra luce e silenzio, raccontano la continuità di una storia millenaria e offrono al visitatore un’esperienza d’arte e spiritualità davvero unica.
Ingresso gratuito.
Per i gruppi in visita è richiesto un piccolo contributo a offerta. Le visite organizzate di gruppi vanno segnalate e concordata preventivamente, anche se effettuate durante i regolari orari di apertura.
Orari periodo estivo (fino al 31 ottobre):
Sabato, domenica e festivi | ore 14:30-18:00
*chiusa il 2 giugno, il 5 e il 12 settembre