Una chiesa da anni chiusa al pubblico, un patrimonio storico e artistico da salvaguardare e una comunità chiamata a riscoprire uno dei luoghi della propria storia.
Venerdì 2 e sabato 3 ottobre 2026, alle ore 20.45, la chiesa di San Rocco a Brignano Gera d’Adda sarà al centro di due serate organizzate dalla Parrocchia Santa Maria Assunta e dall’Associazione Giovanni Secco Suardo, in occasione della conclusione del progetto “Salvataggio e valorizzazione dell’antica chiesa di San Rocco”.
Un progetto nato dalla necessità di intervenire su un edificio che, dopo anni di chiusura e abbandono, presentava importanti problemi conservativi: dal deterioramento delle strutture lignee e murarie alle criticità della copertura, fino al degrado delle superfici decorate e degli affreschi.
Avviato alla fine dell’estate 2025, il progetto ha portato al recupero e restauro delle coperture della chiesa e, parallelamente, all’avvio di un percorso di conoscenza e studio dell’edificio e delle opere che conserva.
L’intervento è stato realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo, nell’ambito del bando “SOS Patrimonio 2025”.
Venerdì 2 ottobre: la serata dei restauri e della storia
La prima serata, venerdì 2 ottobre alle ore 20.45, sarà dedicata al lavoro compiuto sulla chiesa e alle nuove conoscenze emerse durante il progetto: il cantiere di restauro sarà raccontato da Marco Ermentini, architetto e direttore dei lavori, e da Maria Cristina Regini, restauratrice.
Uno dei momenti centrali della serata sarà la presentazione del volume La chiesa di San Rocco a Brignano Gera d’Adda. Recupero, conoscenza e restauro, edito dall’Associazione Giovanni Secco Suardo e da Lubrina Bramani Editore.
Il libro raccoglie e restituisce il percorso di conoscenza sviluppato insieme all’intervento conservativo, contribuendo a ricostruire la storia della chiesa e del suo patrimonio.
A presentarlo saranno Enrico De Pascale, storico dell’arte e curatore del volume, e Paolo Mazzariol, architetto, ricercatore storico e autore.
Gli interventi saranno alternati da brani musicali di autori francesi, scelti in omaggio a San Rocco, originario di Montpellier, proposti dal duo composto da Stefania Dahba Awalom, arpa, e Angela Rahia Awalom, violoncello.
Sabato 3 ottobre: la musica nella chiesa di San Rocco
La seconda serata, sabato 3 ottobre alle ore 20.45, sarà interamente dedicata alla musica.
Il Quartetto strumentale Ensemble della Basilica Autarena, formato da Marco Bianchi al primo violino, Ágnes Kertész al secondo violino, Diego Mecca alla viola e Antonio Papetti al violoncello, eseguirà Le ultime sette parole di Cristo sulla croce, Op. 51 (1787) di Joseph Haydn.
Seguirà Fulgur Conditum, performance musicale di Massimiliano Milesi, sassofoni, e Filippo Sala, batteria e percussioni, realizzata in ricordo del fulmine del 4 giugno 1916, episodio legato alla storia della chiesa.