La mostra personale di Lucia Arcelli, intitolata «Innesti. Dove la Terra incontra il femminile», propone un’indagine sulla connessione tra la storia del pianeta e l’esperienza del corpo femminile. L’opera dell’artista analizza il rapporto tra la memoria di subalternità e la consapevolezza della vulnerabilità, evitando approcci puramente politici o idealizzati per concentrarsi sulla figura femminile come soggetto storico.
La ricerca pittorica di Arcelli unisce la struttura del figurativo classico con elementi dell’astrazione informale, richiamando il concetto di «Eterno Femminino». Un elemento distintivo della tecnica dell’artista è l’uso del velo, dove tessuti leggeri avvolgono i corpi per creare un confine tra visibile e invisibile.
Il percorso espositivo è organizzato secondo una struttura a costellazione, in cui la figura femminile funge da centro visivo attorno al quale si articolano le altre opere, concepite come satelliti emotivi e variazioni cromatiche. L’intento dell’artista è quello di utilizzare la pittura come strumento di riparazione poetica, trasformando le cicatrici storiche in un elemento di connessione tra l’umano e il vivente.
La mostra si tiene presso la Sofi Gallery, una realtà attiva nel mercato dell’arte nazionale e internazionale che opera anche attraverso una succursale a Shanghai e la partecipazione a fiere di settore, con l’obiettivo di promuovere la crescita e la visibilità degli artisti selezionati.