PARRA OPPIDUM DEGLI OROBI

Descrizione

A Parre, paese dell’Alta Valle Seriana, puoi scoprire la storia degli Orobi, gli abitanti delle valli lombarde dell’Età del Ferro.

Parre, il cui nome latino è Parra, viene citato da Plinio il Vecchio nella sua importante opera “Naturalis Historia”

Parra Oppidum degli Orobi è un parco archeologico che raccoglie i resti riportati alla luce dopo 3000 anni.

È suddiviso in due parti: il museo Antiquarium e il parco.

L’Antiquarium illustra le vicende dell’antico centro di Parre e custodisce una selezione di reperti provenienti dagli scavi effettuati nei decenni scorsi.

Vieni a conoscere gli Orobi che abitavano a Parra osservando gli oggetti usati per le loro attività quotidiane. 

Scopri le lavorazioni artigianali, le forme di culto, i commerci e gli scambi con le popolazioni centro-alpine e celtiche.

La collezione è composta da vasellame, ornamenti in bronzo e vetro, strumenti di pietra, monete e oggetti in osso e corno.  Un viaggio nella storia: gli oggetti esposti sono accompagnati da pannelli esplicativi in italiano e in inglese per conoscere fino in fondo gli antichi abitanti.

Una sezione specifica è dedicata alla metallurgia, testimonianza di un’economia basata sullo sfruttamento delle risorse minerarie presenti sul territorio. A Parra si lavorava il rame, il bronzo e il piombo. Fu un importante centro di scambi commerciali con le popolazioni vicine e fu uno snodo importante negli scambi tra le valli e la pianura.

Il Parco archeologico testimonia la lunga vita di questo centro abitato durante l’età del ferro, in particolare dal XI secolo a.C. all’età tardo-romana (V sec. d.C.)  Troverai i resti delle case dell’Oppidum: abitazioni che appartengono al modello “casa alpina”, di forma quadrangolare, infossata, con le pareti in pietra e legno, provvista di un piano rialzato e con il tetto di legno o frasche o paglia (delle strutture si possono vedere i pavimenti e le basi in pietra dei muri).


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A Parre, paese dell’Alta Valle Seriana, puoi scoprire la storia degli Orobi, gli abitanti delle valli lombarde dell’Età del Ferro.

Parre, il cui nome latino è Parra, viene citato da Plinio il Vecchio nella sua importante opera “Naturalis Historia”

Parra Oppidum degli Orobi è un parco archeologico che raccoglie i resti riportati alla luce dopo 3000 anni.

È suddiviso in due parti: il museo Antiquarium e il parco.

L’Antiquarium illustra le vicende dell’antico centro di Parre e custodisce una selezione di reperti provenienti dagli scavi effettuati nei decenni scorsi.

Vieni a conoscere gli Orobi che abitavano a Parra osservando gli oggetti usati per le loro attività quotidiane. 

Scopri le lavorazioni artigianali, le forme di culto, i commerci e gli scambi con le popolazioni centro-alpine e celtiche.

La collezione è composta da vasellame, ornamenti in bronzo e vetro, strumenti di pietra, monete e oggetti in osso e corno.  Un viaggio nella storia: gli oggetti esposti sono accompagnati da pannelli esplicativi in italiano e in inglese per conoscere fino in fondo gli antichi abitanti.

Una sezione specifica è dedicata alla metallurgia, testimonianza di un’economia basata sullo sfruttamento delle risorse minerarie presenti sul territorio. A Parra si lavorava il rame, il bronzo e il piombo. Fu un importante centro di scambi commerciali con le popolazioni vicine e fu uno snodo importante negli scambi tra le valli e la pianura.

Il Parco archeologico testimonia la lunga vita di questo centro abitato durante l’età del ferro, in particolare dal XI secolo a.C. all’età tardo-romana (V sec. d.C.)  Troverai i resti delle case dell’Oppidum: abitazioni che appartengono al modello “casa alpina”, di forma quadrangolare, infossata, con le pareti in pietra e legno, provvista di un piano rialzato e con il tetto di legno o frasche o paglia (delle strutture si possono vedere i pavimenti e le basi in pietra dei muri).