LA BERGAMO ROMANA

Descrizione

In epoca romana Bergamo era completamente diversa da come la vediamo oggi, era chiamata  “Bergomum” ed era una città edificata su resti celtici e insediata in un luogo di privilegio. Data la vastità dei percorsi commerciali e la numerosa presenza di materie prime, Bergomum è stata un punto di riferimento in tutti i periodi dell’era romana.

Negli ultimi 30 anni sono stati condotti degli scavi archeologici dalla Soprintendenza Archeologica in Città Alta e così è stato possibile ricostruire la storia di Bergamo.

Qui vi proponiamo un breve itinerario in 3 tappe per esplorare le scoperte compiute: un percorso all’interno delle mura Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, con partenza dal museo archeologico.

Per seguirlo al meglio vi consigliamo di scaricare “Bergomum”: l’app per smartphone e tablet che permette di scoprire l’intero itinerario a 360°: un modo per conoscere la storia romana di Bergamo, scoprendo i luoghi più nascosti di Città Alta. Scaricala da App Store o Google Play.

 


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In epoca romana Bergamo era completamente diversa da come la vediamo oggi, era chiamata  “Bergomum” ed era una città edificata su resti celtici e insediata in un luogo di privilegio. Data la vastità dei percorsi commerciali e la numerosa presenza di materie prime, Bergomum è stata un punto di riferimento in tutti i periodi dell’era romana.

Negli ultimi 30 anni sono stati condotti degli scavi archeologici dalla Soprintendenza Archeologica in Città Alta e così è stato possibile ricostruire la storia di Bergamo.

Qui vi proponiamo un breve itinerario in 3 tappe per esplorare le scoperte compiute: un percorso all’interno delle mura Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, con partenza dal museo archeologico.

Per seguirlo al meglio vi consigliamo di scaricare “Bergomum”: l’app per smartphone e tablet che permette di scoprire l’intero itinerario a 360°: un modo per conoscere la storia romana di Bergamo, scoprendo i luoghi più nascosti di Città Alta. Scaricala da App Store o Google Play.

 


TAPPA 1

Il percorso inizia nel museo più antico della città: il Museo Archeologico. Si trova all’interno di un palazzo della Cittadella e al suo interno si possono osservare reperti archeologi dei monumenti pubblici della città romana. Si prosegue per la via principale di Città Alta: qui è stato scoperto resti di un portico a grandi colonne di un importante edificio, probabilmente con una funzione pubblica.  All’angolo tra Via Colleoni e il Vicolo di Sant’Agata potrai imbatterti nella scoperta di una porzione di pavimento a mosaico datato I secolo d.C. e, sempre qui, in periodo medievale fu costruita una splendida fontana.

 

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Il percorso inizia nel museo più antico della città: il Museo Archeologico. Si trova all’interno di un palazzo della Cittadella e al suo interno si possono osservare reperti archeologi dei monumenti pubblici della città romana. Si prosegue per la via principale di Città Alta: qui è stato scoperto resti di un portico a grandi colonne di un importante edificio, probabilmente con una funzione pubblica.  All’angolo tra Via Colleoni e il Vicolo di Sant’Agata potrai imbatterti nella scoperta di una porzione di pavimento a mosaico datato I secolo d.C. e, sempre qui, in periodo medievale fu costruita una splendida fontana.

 

1Museo Civico Archeologico

La prima esposizione dell’attuale Museo Archeologico era collocata nella Loggia sotto il Palazzo della Ragione in Piazza Vecchia, dove ebbe origine come semplice “Raccolta di anticaglie” e comprendeva una serie di epigrafi. Da allora la raccolta cambiò spesso sede, infatti le ingenti e costanti donazioni al museo nei suoi 5 secoli e oltre di vita, hanno reso spesso insufficienti gli spazi che gli venivano destinati. Nel 1960 il Museo si trasferì in un magnifico luogo storico, adeguato all’enorme mole di reperti custoditi: la raccolta è infatti oggi visitabile all’interno del Palazzo trecentesco della Cittadella, opera dei Visconti, Signori di Milano.

Già i muri di questo luogo riusciranno a restituire al visitatore il valore storico dei reperti custoditi. Attraversando le sale del Museo potrai ripercorrere come in un viaggio la storia di Bergamo e del suo territorio, dalle origini nella preistoria al periodo di dominazione longobarda, nel Medioevo.

E non stupirti sei incontrerai gruppi di bambini e ragazzi. Infatti, il Centro Didattico-culturale, evoluzione del Gruppo Guide del Museo fondato nel 1981, conferisce al Museo una forte impronta didattica e organizza molto spesso visite guidate, laboratori e attività rivolte anche agli adulti.

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2Il Portico a grandi colonne

A seguito di alcuni lavori di ristrutturazione al ristorante “Da Mimmo” è stato ritrovato un muro di epoca romana di circa 7 metri sotto l’attuale piano stradale. A sud del muro è stato possibile trovare due strutture quadrate di un 1,30 m di lato, e distanti 3 metri l’una dall’altra: sono le fondamenta di colonne di un edificio di una certa importanza e che aveva probabilmente una funzione pubblica: si pensa che il suo portico a grandi colonne si affacciasse sulla via principale della città romana.

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3Il mosaico romano

All’angolo con vicolo Sant’Agata, in Via Colleoni 13, è stata rinvenuta una porzione di pavimento a mosaico di un edificio di epoca romana. In età medievale qui fu costruita una fontana in due ambienti affrescati coperti da una volta in muratura.

 

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TAPPA 2

Nel cuore della città scoprirai la storia dei magnifici monumenti che fanno da cornice a Piazza Vecchia, come il Palazzo del Podestà e il Campanone e qui scoprirai i resti e la storia dell’antico foro romano. La storia della Cattedrale di Sant’Alessandro della Cappella Santa Croce ti aspetta e scoprirai come in questo posto in epoca romana ci fossero domus nobiliari.

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Nel cuore della città scoprirai la storia dei magnifici monumenti che fanno da cornice a Piazza Vecchia, come il Palazzo del Podestà e il Campanone e qui scoprirai i resti e la storia dell’antico foro romano. La storia della Cattedrale di Sant’Alessandro della Cappella Santa Croce ti aspetta e scoprirai come in questo posto in epoca romana ci fossero domus nobiliari.

4Il foro romano

Alla base del Campanone si possono ammirare i resti del foro romano: tra il I e il II sec. d.C., il foro era il centro della città, il cuore della vita pubblica. Qui si svolgevano le cerimonie pubbliche e religiose, si radunavano le assemblee, si amministrava la giustizia e si svolgevano le attività di commercio. Poco si sa del foro di Bergamo: sono visibili i resti di alcune botteghe e di una strada.

Qui si possono ammirare anche dei resti del centro proto urbano dei Celti Golasecchiani, i primi abitanti del colle, tra il X e il IX sec. a.C.

 

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5Duomo di Bergamo

Il Duomo sorge sull’omonima Piazza, nel cuore della città Alta: questo sito era già luogo di culto nel V secolo d.C., come testimoniano gli strati del sottosuolo. Al suo interno troverai molti tesori, come i dipinti di Giovan Battista Moroni e di Andrea Previtali, il Martirio di san Giovanni vescovo di Giambattista Tiepolo una pala di Carlo Ceresa, opere in legno intarsiato e in marmo di Andrea Fantoni.

Ma la testimonianza più preziosa che potrai ammirare è sicuramente la tiara di Papa Giovanni XXIII, ora Santo, originario di Sotto il Monte in provincia di Bergamo: uno scintillante copricapo in oro tempestato da perle, rubini, diamanti e smeraldi, creato dallo sbalzatore Attilio Nani.

Custodite in un’urna situata sull’altare maggiore, si trovano le spoglie di Sant'Alessandro martire, patrono di Bergamo a cui il Duomo è intitolato.

 

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6Museo e tesoro della Cattedrale

Il Museo e Tesoro della Cattedrale, inaugurato nel 2012, ha sede nei sotterranei della Cattedrale di Sant’Alessandro dove, durante i lavori di sistemazione degli impianti del 2004, sono venute alla luce alcune testimonianze archeologiche della storia di Bergamo dal X secolo a.C. al XVI secolo: tracce di insediamenti preistorici, resti di domus romane, testimonianze della chiesa paleocristiana e della cattedrale romanica.

Con questo Museo la Diocesi di Bergamo vuole far conoscere la storia della propria chiesa, illustrare le vicende costruttive che hanno coinvolto questo luogo e, attraverso l’esposizione di preziosi oggetti di arte e di liturgia, accostare il visitatore all’atmosfera di sacralità e di bellezza che ha caratterizzato la vita dell’antica Cattedrale di San Vincenzo.

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7Tempietto S. Croce

Il prestigioso complesso ecclesiastico di Bergamo Alta, composto dalla Basilica di Santa Maria Maggiore e dal Duomo, è completato dal Tempietto di Santa Croce, oggi più defilato ma un tempo elemento integrante del centro città. L’edificio viene citato già in un documento del 1133 e definito come “capella episcopi”, ovvero cappella del vescovo.

Che funzione aveva allora questo minuto edificio? Collegato all’antico Palazzo vescovile, oltre che alla Basilica, costituiva l’Aula della Curia dove il Vescovo dava udienza.

Si compone di due volumi soprapposti, uno a pianta quadrilobata e l’altro ottagonale e riprende lo schema centrale di altri edifici romanici situati nella provincia di Bergamo, come la Rotonda di San Tomè ad Almenno San Bartolomeo, la basilica di Santa Giulia a Bonate sotto e il priorato di Sant’Egidio a Fontanella di Sotto il Monte.

All’interno inoltre potrai ammirare numerosi affreschi medievali che raccontano episodi della vita di Gesù e che sono stati recentemente riportati in luce. 

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TAPPA 3

Alla Rocca troverai l’unica cisterna romana di cui è ancor oggi possibile vedere i resti a Bergamo e poi prosegui per Vicolo Aquila Nera, l’area archeologica più estesa dell’intera città. All’angolo tra via Vagine e via Tassis scoprirai resti di una strada romana e resti di strutture murarie. Ultima tappa di questo itinerario nella storia è Piazza Mascheroni. Resti di notevole importanza e interesse si possono osservare all’interno del ristorante Hostaria del Relais San Lorenzo.

 

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Alla Rocca troverai l’unica cisterna romana di cui è ancor oggi possibile vedere i resti a Bergamo e poi prosegui per Vicolo Aquila Nera, l’area archeologica più estesa dell’intera città. All’angolo tra via Vagine e via Tassis scoprirai resti di una strada romana e resti di strutture murarie. Ultima tappa di questo itinerario nella storia è Piazza Mascheroni. Resti di notevole importanza e interesse si possono osservare all’interno del ristorante Hostaria del Relais San Lorenzo.

 

8Le cisterne romane

I ritrovamenti dei resti di alcune cisterne dell’acqua dimostrano che Bergomum aveva un sistema di provvista per l’acqua molto ben organizzato. Nel complesso della Rocca è possibile ancor oggi vedere i resti di una cisterna romana, l’unica visitabile. Nel complesso del monastero di Sant’Agata sono conservate sei cisterne ancor piene d’acqua, ma non è possibile visitarle per il carattere claustrale del monastero. Altri resti di cisterne, oggi non visitabili, sono stati individuati in diversi punti in Città Alta tra cui i resti di una cisterna emersi recentemente nei pressi di Palazzo Moroni.

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9Vicolo Aquila Nera

In Vicolo Aquila Nera si trova una delle aree archeologiche più estese, trovata per puro caso negli anni ’80 durante la costruzione di un magazzino della Biblioteca Angelo Maj. Il sito presenta un vero e proprio spaccato millenario in una porzione di pendio occupato dal V sec. a.C. fino al 1800: le tracce più antiche fanno riferimento all’insediamento dei Celti Golasecchiani. Nel Medioevo in questa area sorgeva il Monastero Nuovo e poco distante sono ritrovati dei resti di pipe, vasi in ceramica invetriata e graffita e arredi di una bottega di pipe.

 

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10La strada romana

All’angolo tra via Vagine e via Tassis sono stati ritrovati i resti di un tratto di strada lastricata e reti di strutture murarie. La costruzione della strada risale ai primi decenni del I secolo d.C.: sono stati ritrovati dei materiali contenuti nei livelli di preparazione del piano stradale, che confermano anche una presenza abitativa fin dall’età tardorepubblicana. In via Tassis è stato ritrovato un tratto di una strada parallela: le due strade forse delimitavano un isolato chiuso a sud da via Colleoni.

 

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11PIAZZA MASCHERONI

Sotto il dominio veneziano, Piazza Mascheroni era la sede del mercato. All’interno del ristorante Hostaria del Relais San Lorenzo c’è un piccolo tesoro: imponenti strutture di cantine e pavimenti di edifici di epoca medievale e rinascimentale. Studi condotti tra il 1998 e il 2011 hanno portato alla luce resti di notevole importanza: resti che vanno dall’età protostorica all’età rinascimentale. Un muro di terrazzamento del III/II sec. a.C. è il ritrovamento più antico di quest’area. Resti che conducono alla scoperta dell’esistenza di ambienti absidati con copertura a volta (oggi perduta), riutilizzati in età medievale e moderna come botteghe e magazzini.

 

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