Porta Sant'Agostino

Porta Sant'Agostino

Descrizione

Porta Sant’Agostino per molto tempo ha costituito l’accesso principale alla Città Alta, sia per i bergamaschi che salivano dal Borgo Pignolo sia per chi proveniva da Venezia. Ancora oggi, questo varco rappresenta il collegamento più usato per spostarsi tra la Città Alta e la Città Bassa, a piedi e con mezzi di trasporto pubblici e privati.


La porta prende il nome dal vicino complesso monastico che oggi ospita una delle sedi dell’Università di Bergamo e la cui ex chiesa è stata di recente adibita ad Aula Magna.

La realizzazione del passaggio è databile attorno al 1575, mentre le arcate in muratura su cui appoggia la strada di accesso sono state volute dal podestà veneto Alvise Contarini nel 1780, in sostituzione di un ponte levatoio in legno.

Al piano superiore della porta si trova un vasto locale che un tempo ospitava i militari di guardia, mentre oggi accoglie occasionalmente mostre e concerti. Al di là della strada e in asse con l’ingresso centrale, a monte di Porta Sant’Agostino fu realizzata l’omonima fontana che rende ancora più suggestivo l’accesso a Città Alta. In occasione della visita dell’Imperatore austriaco Ferdinando I, nel 1838, fu realizzata la strada chiamata oggi viale Vittorio Emanuele, che sale dal centro di Bergamo per ricongiungersi con via Pignolo proprio davanti alla porta S. Agostino. Poco distante dal monumentale passaggio, si trova la strada pedonale della Noca che consente di raggiungere rapidamente l’Accademia Carrara, una delle più importanti pinacoteche italiane.

Curiosità:

Come le altre porte delle Mura, alle 22.00 di ogni sera veniva chiusa per garantire la sicurezza della città.

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Porta Sant’Agostino per molto tempo ha costituito l’accesso principale alla Città Alta, sia per i bergamaschi che salivano dal Borgo Pignolo sia per chi proveniva da Venezia. Ancora oggi, questo varco rappresenta il collegamento più usato per spostarsi tra la Città Alta e la Città Bassa, a piedi e con mezzi di trasporto pubblici e privati.


La porta prende il nome dal vicino complesso monastico che oggi ospita una delle sedi dell’Università di Bergamo e la cui ex chiesa è stata di recente adibita ad Aula Magna.

La realizzazione del passaggio è databile attorno al 1575, mentre le arcate in muratura su cui appoggia la strada di accesso sono state volute dal podestà veneto Alvise Contarini nel 1780, in sostituzione di un ponte levatoio in legno.

Al piano superiore della porta si trova un vasto locale che un tempo ospitava i militari di guardia, mentre oggi accoglie occasionalmente mostre e concerti. Al di là della strada e in asse con l’ingresso centrale, a monte di Porta Sant’Agostino fu realizzata l’omonima fontana che rende ancora più suggestivo l’accesso a Città Alta. In occasione della visita dell’Imperatore austriaco Ferdinando I, nel 1838, fu realizzata la strada chiamata oggi viale Vittorio Emanuele, che sale dal centro di Bergamo per ricongiungersi con via Pignolo proprio davanti alla porta S. Agostino. Poco distante dal monumentale passaggio, si trova la strada pedonale della Noca che consente di raggiungere rapidamente l’Accademia Carrara, una delle più importanti pinacoteche italiane.

Curiosità:

Come le altre porte delle Mura, alle 22.00 di ogni sera veniva chiusa per garantire la sicurezza della città.

Accessibilità

RAGGIUNGERE:

Parcheggio: a 200 metri (parcheggi lungo via Fara) no posti riservati
Mezzi pubblici: a 120 metri fermate autobus linea 1 (via Vittorio Emanuele); altezza gradino 17 cm; bus attrezzato con pedana manuale.
Percorso pedonale di avvicinamento da parcheggio e fermate bus: con tratto in salita (pendenza 6%); marciapiedi inlistellidi porfido, e pietra; privo di segnalazioni tattilo-plantari.

ENTRARE:

Ingresso laterale a sinistra del principale: soglia 5 cm; larghezza porta (a due ante) 120 cm
Dal piano di ingresso si accede agli spazi espositivi al 1° piano tramite montascale

VISITARE:

Sala per mostre temporanee e convegni al 1° piano accessibile tramite due montascale e in piano
Due Montascale a piattaforma con portata 290 kg

USARE IL BAGNO:

Bagno accessibile a piano seminterrato accessibile tramite montascale: porta 90 cm con apertura esterna; altezza wc 51 cm, con maniglioni; altezza lavabo 82-75 cm, senza specchio.

VALUTAZIONE SINTETICA:

Persona con disabilità motoria: accessibile in autonomia.
Persona con disabilità visiva: fruibile con accompagnatore.

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