6 ore in Città Bassa

Descrizione

A seconda che vi sentiate più inclini all'arte o a un pigro vagabondare tra le vie del centro,  la Città Bassa promette sei ore ben spese.

Che qui suggeriamo di organizzare in un itinerario che ha come punto di partenza l'ottocentesca Porta Nuova, e la sua emozionante conclusione nella Pinacoteca dell'Accademia Carrara.

Una passeggiata che snodandosi  dal Sentierone verso  Via Tasso e Borgo Pignolo, punteggia  il percorso di ragguardevoli  incontri, da Gaetano Donizetti a Lorenzo Lotto.


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A seconda che vi sentiate più inclini all'arte o a un pigro vagabondare tra le vie del centro,  la Città Bassa promette sei ore ben spese.

Che qui suggeriamo di organizzare in un itinerario che ha come punto di partenza l'ottocentesca Porta Nuova, e la sua emozionante conclusione nella Pinacoteca dell'Accademia Carrara.

Una passeggiata che snodandosi  dal Sentierone verso  Via Tasso e Borgo Pignolo, punteggia  il percorso di ragguardevoli  incontri, da Gaetano Donizetti a Lorenzo Lotto.


Da Largo Porta Nuova al Sentierone (dalle 9:00 alle 10:30)

Un tuffo nello stile sobrio e classicheggiante del XIX secolo è quello a cui richiamano i due propilei che dal 1837 disegnano Largo Porta Nuova, aperta dove un tempo sorgevano le antiche mura daziarie.

Attraversandoli ci portiamo al cuore della Città Bassa, così come fu progettato dall'archietto romano Marcello Piacentini in luogo della setteccentesca fiera in muratura.

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Un tuffo nello stile sobrio e classicheggiante del XIX secolo è quello a cui richiamano i due propilei che dal 1837 disegnano Largo Porta Nuova, aperta dove un tempo sorgevano le antiche mura daziarie.

Attraversandoli ci portiamo al cuore della Città Bassa, così come fu progettato dall'archietto romano Marcello Piacentini in luogo della setteccentesca fiera in muratura.

1Sentierone e centro Piacentiniano

Il centro della Bergamo contemporanea è il luogo ideale per passeggiare all’insegna dello shopping, del divertimento, dell’arte e della storia!

Questo magnifico tratto di strada secolare è l’elegante Centro Piacentiniano, un incredibile complesso architettonico che un tempo ospitava l’antica fiera cittadina. Questa antica atmosfera è rievocata grazie alle tantissime manifestazioni e alle bancarelle tipiche che in ogni periodo dell’anno animano con colori e profumi il centro cittadino. Procedendo lungo il corso del Sentierone, costeggiando la fila di imponenti castagni e oltrepassando i propilei di Porta Nuova, si arriva fino a via XX Settembre, su cui si affaccia Palazzo Frizzoni, sede del comune.

Da qui in avanti dovrai solo lasciati trasportare dalla frenesia della vita locale: ad attenderti troverai boutique e negozi di ogni tipo, scorci e vicoletti di una bellezza rara, il tutto all’insegna dello svago. E per finire, perché non concedersi un caffè o un aperitivo con uno dei locali che animano quest’angolo di città?

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2Porta Nuova

Il modo migliore di arrivare a Bergamo è prendere il treno: uscendo dalla stazione, la città si mostra subito nella sua meraviglia. La vista segue una linea netta che arriva fino a Porta Nuova, fulcro della Città Bassa. Alzando appena la testa, lo sguardo si spalanca sul profilo maestoso e perfetto dei colli della Città Alta.

Nel 1837, il vecchio portello incastonato nelle Muraine, poderose fortificazioni del Quattrocento che circondavano i colli e scendevano fino alla Città Bassa e ai borghi, viene sostituito da un cancello di ferro che apre una breccia nella cinta muraria: è la porta Nuova. Questo luogo costituisce per un lungo periodo l'ingresso principale alla zona di Bergamo dedita al commercio e agli affari. Ancora oggi, rappresenta lo snodo principale attorno a cui si estendono i principali assi viari e monumentali di Città Bassa.

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Da Via Tasso alla Chiesa di San Bernardino (dalle 10:30 alle 12:30)

Il tempo per una pausa ristoro in un uno degli eleganti caffè del Quadriportico del Sentierone e la nostra passeggiata può ripartire in direzione di Borgo Pignolo, percorrendo Via Tasso.

Due i maestri d'arte sulla nostra strada: il grande Gaetano Donizetti, a cui è intitolato il primo teatro cittadino, e l'immenso Lorenzo Lotto, di cui sono presenti opere nelle chiese di SS Bartolomeo e Stefano, S. Spirito e S. Bernardino.

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Il tempo per una pausa ristoro in un uno degli eleganti caffè del Quadriportico del Sentierone e la nostra passeggiata può ripartire in direzione di Borgo Pignolo, percorrendo Via Tasso.

Due i maestri d'arte sulla nostra strada: il grande Gaetano Donizetti, a cui è intitolato il primo teatro cittadino, e l'immenso Lorenzo Lotto, di cui sono presenti opere nelle chiese di SS Bartolomeo e Stefano, S. Spirito e S. Bernardino.

3Chiesa dei SS. Bartolomeo e Stefano

Al termine del braccio orientale del Sentierone potrai visitare la Chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano, edificata per l’Ordine dei Domenicani nella prima metà del XVII secolo su disegno dell’architetto Antonio Maria Caneva.

Quello dei Domenicani non è stato  il primo Ordine religioso che ha abitato questi luoghi, il sito in precedenza apparteneva infatti ad una comunità dell’Ordine degli Umiliati.

La struttura al tempo era più complessa e comprendeva una chiesa e le case coloniche. Osservando l’esterno della Chiesa, potrai invece notare le successive epoche di edificazione dell’edificio: la facciata di imitazione barocca è stata rifatta nel 1897, il portico esterno sulla sinistra nel 1942 e il lato su Via Tasso è ottocentesco.

Varcata la soglia, troverai un’unica navata con cinque cappelle per ogni lato. Il coro è decorato da tarsie cinquecentesche e, dietro l’altare maggiore… finalmente potrai ammirare la famosissima Pala Martinengo di Lorenzo Lotto, risalente al 1516.

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4Chiesa di Santo Spirito

Difficilmente, camminando lungo la centrale via Tasso in Bergamo bassa, rimarrai impassibile di fronte alla facciata rustica di questa chiesa, dominata da un’imponente scultura in bronzo che rappresenta la discesa dello Spirito Santo che incombe sul sagrato.

La struttura originaria dell’edificio faceva parte di un complesso monastico trecentesco: il desiderio di un folto gruppo di ricchi mercanti del Cinquecento di affermare il proprio status sociale non più solo attraverso i palazzi ma addirittura tramite una chiesa, la trasformò profondamente.

La ristrutturazione della chiesa fu molto elaborata e vi lavorarono, in epoche diverse, i due maggiori architetti bergamaschi: Pietro Isabello nel Cinquecento e Gian Battista Caniana nel Settecento.

Un’imponente navata centrale ti accoglierà all’ingresso, con cinque cappelle per lato: nella quarta sulla destra non perderti la meravigliosa Pala (olio su tavola) del Maestro del Rinascimento italiano Lorenzo Lotto, “Madonna con il Bambino, Santa Caterina d’Alessandria, Sant’Agostino, San Sebastiano e Sant’Antonio abate”, del 1521.

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5Teatro Donizetti

Il Teatro Donizetti copre una superficie complessiva di 3200 mq. La sala mantiene il disegno originario del 1786: misura 360 mq ed è capace di 532 posti (poltrone). I palchi, suddivisi in tre file, sono 102 per un totale di 1154 posti complessivi.

Puoi facilmente comprendere la magnificenza di questo edificio e lo stupore che provocò ai bergamaschi che lo videro sorgere in un epoca in cui esistevano solo piccoli teatri provvisori in legno.

Al centro della sala pende un enorme scintillante lampadario di cristallo con ben 78 lampade, oltre alle fonti luminose dei palchi.

Per la distribuzione ed armonia del suono può essere considerato fra i migliori d'Italia.

Chiamato in origine “Riccardi”, dal nome del suo costruttore, questo Teatro è però soprattutto il luogo in cui le opere – più di 70! - del grande maestro bergamasco Gaetano Donizetti vengono fatte conoscere e apprezzare ai suoi concittadini.

Immagina l’emozione di Donizetti che viene investito da un’ovazione affettuosa e sentita da parte del pubblico presente a teatro durante l’opera L’esule di Roma. Questa consacrazione avviene nel 1840; Donizetti morirà per malattia a Bergamo, sua città natale, pochi anni dopo, nel 1848.

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Per Borgo Pignolo, verso la Pinacoteca (dalle 12.30 alle 15.00)

Molte e stuzzicanti le proposte per un veloce spuntino prima di farci rapire dal viaggio nel tempo e nell'arte pittorica proposto dalla Pinacoteca dell'Accademia Carrara, recentemente reastaurata, dove vi attendono, dopo Lorenzo Lotto, Botticelli, Tiziano, Bellini, Mantegna, Moroni, Piccio, Pisanello.

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Molte e stuzzicanti le proposte per un veloce spuntino prima di farci rapire dal viaggio nel tempo e nell'arte pittorica proposto dalla Pinacoteca dell'Accademia Carrara, recentemente reastaurata, dove vi attendono, dopo Lorenzo Lotto, Botticelli, Tiziano, Bellini, Mantegna, Moroni, Piccio, Pisanello.

6Fontana del Delfino

Un tuffo nelle acque profonde nel cuore di Bergamo bassa: com’è possibile?

Grazie alla splendida Fontana del Delfino dove, su una stele, un possente tritone dalle due code di pesce cavalca un delfino da cui zampilla l’acqua, come dalle bocche delle due maschere di divinità marine scolpite sui fianchi della colonna.

Gira attorno a questa fontana per apprezzare, da ogni punto di vista, la sinuosità delle linee che suggeriscono le movenze del tritone.

Sul frontone della Fontana del Delfino invece potrai osservare una targa in rilievo che rappresenta una grossa pigna, simbolo dell’antica contrada di Pignolo, uno dei borghi più antichi e caratteristici di Bergamo: nel medioevo infatti, prima dell’erezione delle mura venete nel Cinquecento, questa zona doveva abbracciare ampi e rigogliosi boschi di conifere, il cui frutto è appunto la pigna.

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7Chiesa di Sant'Alessandro della Croce

Percorrendo la lunga via Pignolo, strada medievale di Bergamo che collega la Città Bassa all’inizio di quella Alta, arriverai improvvisamente ad uno slargo su cui si affaccia la Chiesa di Sant’Alessandro della Croce.

La leggenda narra che la sua prima edificazione risalga addirittura ai tempi del martirio di Alessandro nel IV secolo; tra il Seicento e il Settecento viene completata internamente, mentre la facciata, rimasta incompiuta, è posteriore e realizzata soltanto nel 1922.

Prende il nome “della Croce” perché costruita all’incrocio di quattro borghi medievali.

È dotata di uno dei più significativi corredi pittorici di Bergamo, di cui ti segnaliamo, tra le altre, due opere di Gian Battista Moroni; "Incoronazione della Vergine" collocata nella controfacciata e la "Crocifissione con i Santi Sebastiano, Giovan Battista e un devoto" nelle sagrestie.

Tre cappelle per parte si aprono slanciate sui lati della navata: nella prima cappella troverai l’urna vuota di quella che fu la tomba di Sant’Alessandro, le cui spoglie sono ora custodite nella Cattedrale di Bergamo alui dedicata.

Nella seconda cappella di destra, invece, potrai ammirare un altare composto esclusivamente di marmi preziosi, intarsiati e policromi, realizzato dal maestro Andrea Fantoni nel 1729. Un’opera unica per l’epoca ed espressione di grande maestria artigianale.

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8GAMeC

La Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea nasce nel 1991 proprio di fronte alla Pinacoteca dell’Accademia Carrara, in un complesso architettonico quattrocentesco restaurato, anticamente destinato a monastero. La programmazione diversificata – aperta alla sperimentazione dei linguaggi del contemporaneo e alla multidisciplinarietà, e allo stesso tempo ancorata alle radici dell’istituzione e al suo patrimonio – l'ha resa negli anni uno spazio poliedrico in grado di coinvolgere pubblici diversi. Con i suoi 1500 metri quadrati di spazi espositivi, è un luogo che accoglie l’arte contemporanea in tutte le sue forme: mostre temporanee personali e collettive di artisti internazionali, progetti inediti di emergenti e un ricco calendario di attività collaterali pensate per diverse tipologie di pubblico sono il punto di forza della politica culturale della Galleria, che si pone come luogo dinamico di confronto, approfondimento e integrazione culturale, in continua evoluzione.

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9Chiesa di San Bernardino

Probabilmente eretta dopo le due visite del santo in città (1419-1422), sorge all’imbocco di via Pignolo. Riconsacrata dal vescovo nel 1593, forse dopo un radicale restauro, fu ornata progressivamente.

Tra Otto e Novecento acquista l’attuale foggia neogotica. Si presenta ad aula unica scandita da 5 campate e facciata a capanna. La pala dell’altare maggiore è opera di Lorenzo Lotto (1521).

La chiesa è gestita dalla Fondazione Adriano Bernareggi. Per visite alla chiesa è necessario rivolgersi al museo Bernareggi.

Museo Adriano Bernareggi
Via Pignolo, 76
24121 - Bergamo (BG) ITALIA

Orari di apertura
martedì - domenica
15 - 18.30 (chiusura biglietteria ore 18.00)
Lunedì chiuso

tel. +39 035 244492
info@fondazionebernareggi.it

 

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10Accademia Carrara

Museo. 

Accademia Carrara nasce a Bergamo nel 1796 per iniziativa del conte Giacomo Carrara. Negli anni il patrimonio del museo si è arricchito in modo straordinario, per numero e qualità delle opere, grazie ai lasciti del conte Guglielmo Lochis (1866), del senatore Giovanni Morelli (1891), dello storico dell’arte Federico Zeri (1998) e a oltre duecento altre donazioni. Riaperta nell’aprile del 2015, dopo indispensabili lavori di restauro dell’edificio e affidata alla gestione della Fondazione Accademia Carrara, si presenta oggi come museo moderno, dotato dei necessari servizi al pubblico e di un allestimento che consente di compiere un viaggio straordinario nella storia dell’arte italiana, dall’inizio del Quattrocento sino alle soglie della modernità.

 

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11Museo Adriano Bernareggi

Situato nel cinquecentesco palazzo Bassi-Rathgeb, il Museo, disposto su tre livelli ed articolato in venti sale, espone le opere che mons. Adriano Bernareggi, vescovo di Bergamo (1936 - 1953), ha raccolto nelle chiese della Diocesi per documentarne la storia. 

Le collezioni sono allestite in un percorso dalla tensione fortemente didattica a testimoniare, attraverso capolavori e manufatti d'arte popolare, l'incidenza culturale del cristianesimo nella società moderna (secoli XVI - XIX). 

Nel percorso trovano posto dipinti di L. Lotto, G. B. Moroni, D. Crespi, C. Ceresa, A. Vivarini, e di tanti maestri delle scuole locali insieme a tessuti e ricami antichi, alta oreficeria e sculture lignee policrome.

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