La Lanterna

La Lanterna

Descrizione

Che bella (e buona) sorpresa la pizza alla Lanterna di Dorga. Il locale della famiglia Spampatti capitanata da Roberto che tutti gli appassionati dello sci ricorderanno valido rappresentante delle discipline tecniche (gigante in particolare) in Coppa del Mondo, ha cambiato volto grazie all’entrata in scena del figlio Ian, diciotto anni compiuti da poco, fresco di patente e di studi tra l’Alberghiera e l’Università della Pizza. La svolta, quasi una folgorazione, è avvenuta proprio frequentando i corsi dedicati agli impasti ed alle pizze organizzati nella sede padovana di proprietà del Molino Quaglia divenuto celebre per la farine marchiate Petra. Gli studi e la breve ma intesa esperienza da cuoco sono serviti a Ian per approcciare al mondo delle pizze con una visione più ampia, volta a valorizzare sulla base di pasta accostamenti e dosaggi più ricercati e studiati nei dettagli con prodotti selezionati a monte con molta attenzione, badando senza indugio alla qualità (i pomodori pugliesi della Motticella ad esempio indicano chiaramente la strada intrapresa). Ma a far la differenza è già appunto la base, gli impasti che vengono realizzati ad hoc nelle varie tipologie. Per tutte farine Petra ma per la romana servita al tagliere l’impasto è molto idratato e dopo la cottura risulta quindi con alveoli evidenti e consistenza molto croccante; il tipo gourmet, servita a spicchi conditi uno ad uno naturalmente con gli ingredienti a crudo - modifiche non accettate perché accostamenti e dosi sono stati studiati da un cuoco! - diventa soffice con due cotture, la prima al vapore, la seconda classicamente in forno; la pizza classica, vaporosa e con il cornicione d’ordinanza.


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Che bella (e buona) sorpresa la pizza alla Lanterna di Dorga. Il locale della famiglia Spampatti capitanata da Roberto che tutti gli appassionati dello sci ricorderanno valido rappresentante delle discipline tecniche (gigante in particolare) in Coppa del Mondo, ha cambiato volto grazie all’entrata in scena del figlio Ian, diciotto anni compiuti da poco, fresco di patente e di studi tra l’Alberghiera e l’Università della Pizza. La svolta, quasi una folgorazione, è avvenuta proprio frequentando i corsi dedicati agli impasti ed alle pizze organizzati nella sede padovana di proprietà del Molino Quaglia divenuto celebre per la farine marchiate Petra. Gli studi e la breve ma intesa esperienza da cuoco sono serviti a Ian per approcciare al mondo delle pizze con una visione più ampia, volta a valorizzare sulla base di pasta accostamenti e dosaggi più ricercati e studiati nei dettagli con prodotti selezionati a monte con molta attenzione, badando senza indugio alla qualità (i pomodori pugliesi della Motticella ad esempio indicano chiaramente la strada intrapresa). Ma a far la differenza è già appunto la base, gli impasti che vengono realizzati ad hoc nelle varie tipologie. Per tutte farine Petra ma per la romana servita al tagliere l’impasto è molto idratato e dopo la cottura risulta quindi con alveoli evidenti e consistenza molto croccante; il tipo gourmet, servita a spicchi conditi uno ad uno naturalmente con gli ingredienti a crudo - modifiche non accettate perché accostamenti e dosi sono stati studiati da un cuoco! - diventa soffice con due cotture, la prima al vapore, la seconda classicamente in forno; la pizza classica, vaporosa e con il cornicione d’ordinanza.