La Torretta

Descrizione

Si chiama Torri ed è un ristoratore da Oscar. Lo è per vari motivi: per la qualità della pizza innanzitutto che deriva da un impasto ben lievitato che viene steso largo e sottile prima di essere  cotto a regola d’arte ed infine condito con materie prime selezionate con cura certosina a cominciare dal pomodoro e dalla mozzarella per terminare con il Pata Negra de “bellota”. E qui si chiude un capitolo ma se ne apre subito un altro. Quello di una cucina che applicando i medesimi principi di base propone piatti di alta qualità, di terra (la carne è del Presidio Slow Food de La Granda) e di mare (pesce perfetto sia a crudo, naturalmente dopo abbattimento, che nelle preparazioni più classiche, in frittura o in zuppa). Completano la proposta primi piatti a base di pasta fresca “nature” o ripiena fatta in casa e le magistrali lunghe cotture delle carni: dal guanciale con polenta al manzo all’olio con le patate schiacciate per arrivare al maialino Pata Negra con cipolle di Tropea e spinaci. Finita qui? No, c’è un capitolo vini che merita di essere raccontato soprattutto per quanto riguarda la collezione di Champagnes, anche di altissimo lignaggio, stabilmente presenti in una lista da far invidia ai ristoranti più blasonati. 


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Si chiama Torri ed è un ristoratore da Oscar. Lo è per vari motivi: per la qualità della pizza innanzitutto che deriva da un impasto ben lievitato che viene steso largo e sottile prima di essere  cotto a regola d’arte ed infine condito con materie prime selezionate con cura certosina a cominciare dal pomodoro e dalla mozzarella per terminare con il Pata Negra de “bellota”. E qui si chiude un capitolo ma se ne apre subito un altro. Quello di una cucina che applicando i medesimi principi di base propone piatti di alta qualità, di terra (la carne è del Presidio Slow Food de La Granda) e di mare (pesce perfetto sia a crudo, naturalmente dopo abbattimento, che nelle preparazioni più classiche, in frittura o in zuppa). Completano la proposta primi piatti a base di pasta fresca “nature” o ripiena fatta in casa e le magistrali lunghe cotture delle carni: dal guanciale con polenta al manzo all’olio con le patate schiacciate per arrivare al maialino Pata Negra con cipolle di Tropea e spinaci. Finita qui? No, c’è un capitolo vini che merita di essere raccontato soprattutto per quanto riguarda la collezione di Champagnes, anche di altissimo lignaggio, stabilmente presenti in una lista da far invidia ai ristoranti più blasonati.