Una parola densa, profonda e tanto essenziale quanto bistrattata come Pace è al centro della sesta edizione di Bergamo Festival, una rassegna di eventi che tratta questo tema da varie angolazioni, a più voci, tra suoni e visioni.

Mentre gli appuntamenti di Pianocity diffondono musica in tutta la città, un fitto calendario di conferenze porta a Bergamo ospiti internazionali, tra cui il sociologo economico di fama mondiale Wolfgang Steck il 16 e Serge Latouche, filosofo padre della decrescita felice, che il 12 dialoga con l'economista Bernardo Bortolotti.

Al festival si parla anche di Europa con Enrico Letta l'11 maggio e di Ucraina il 13 con l'editorialista del Corriere della Sera e scrittore Sergio Romano, mentre il 19 maggio il tema della pace diventa capacità di elaborazione del dramma e assenza di risentimento con la  sociopsicologa Agnese Moro, figlia dello statista assassinato nel 1978 dalle Brigate Rosse.

BergamoFestival è anche dialogo tra le religioni, media, cooperazione, salute e pace dal macro al micro, dalla politica internazionale a territorio e famiglia.

La rassegna non è solo condivisione di idee, ma anche arte, con la mostra di Enzo Tribbia all'ex oratorio di San Lupo e quella curata da Adele Manzi sopra Porta Sant'Agostino, a cui si aggiunge la conferenza su Malevič della GAMeC.

Spazio anche al cinema con il Festival dei Cortometraggi e ancora concerti di musica classica, jazz e laboratori per i piccoli, tra arte, musica e architettura. Gran finale il 24 con il duo pianistico Nicoletta e Angela Feola che in Sala Piatti presenta il concerto En blanc et noir. I due volti della grande guerra.Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti previa iscrizione sul sito www.bergamofestival.it