Raffaello e l’eco del mito
Esempio di “grazia e bellezza”, Raffaello rivive nei secoli. Vieni a scoprirlo nella mostra di Bergamo, da gennaio 2018.

La mostra imperdibile del 2018 è a Bergamo: Raffaello e l’eco del mito, dal 27 gennaio all’Accademia Carrara.

Il fascino di questo artista rinascimentale dura inalterato da 500 anni, influenzando la pittura successiva fino al Novecento e arrivando ai giorni nostri. Picasso, Salvo, De Chirico, Beecroft, Vezzoli, Ontani: per tutti Raffaello è stato un importante modello.

A Bergamo saranno esposte oltre 60 opere che, a partire dal San Sebastiano custodito proprio in Accademia Carrara, racconteranno l’influenza di Raffaello su artisti di varie epoche. Presenti anche opere tra le più importanti di Raffaello e dipinti dei suoi maestri quali Perugino, Pintoricchio e Santi.

La scintilla che ha fatto scoccare la mostra è il San Sebastiano dell’Accademia Carrara. Avvolto da una gradazione di luce che restituisce un’atmosfera celestiale, da anni osserva ieratico milioni di passanti.
Gli Uffizi di Firenze, la Pinacoteca di Brera e, ancora, l’Hermitage di San Pietroburgo, il Metropolitan Museum di New York: sono solo alcuni dei musei che hanno prestato le loro opere per questa incredibile esposizione.
Oltre 20 opere di Raffaello, e poi opere di suoi contemporanei del ‘400 come Perugino, Pintoricchio, Signorelli, Memling: tutti riuniti alla “corte” di Raffaello per rendergli omaggio.
Dal ‘400, un salto temporale fino ai giorni nostri: gli artisti del ‘900 come Ontani, Salvo, Vezzoli, Picasso e De Chirico, Beecroft, Christo… ci parlano di Raffaello.
A cornice della grande esposizione “Raffaello e l’eco del mito", eventi e iniziative ne esalteranno la grandezza: conferenze, laboratori, incontri per narrare il fascino senza tempo di un artista vissuto 500 anni fa e ancora attuale.