Aspettando Raffaello
Un tour che viaggia nel tempo e nello spazio, tra diverse forme di espressione. Perché l’arte vera non conosce limiti.

Aspettando Raffaello e l’eco del mito, la grande mostra del 2018 che da gennaio a maggio porterà a Bergamo i capolavori di uno degli indiscussi maestri rinascimentali. Per entrare nell’atmosfera giusta, non perdere l’anteprima alla Carrara e le mostre di alcuni grandi artisti che trovi intorno a Bergamo.

Palazzo Reale a Milano è animato dalle ballerine dei quartieri di Parigi dove la vita era notturna e Toulouse-Lautrec la immortalava. L’esperienza artistica è totale grazie alla mostra-spettacolo al Museo della Permanente dedicata a Chagall e la Kilmt Experience al Mudec.

Le figure a tutto tondo di Fernando Botero sono esposte a Palazzo Forti a Verona, mentre la Beat Generation rivive a Brescia nel Museo di Santa Giulia con le opere di Lawrence Ferlinghetti. Inoltre, da non perdere,  l’importante mostra dedicata al popolo Longobardo nella capitale del suo regno: Pavia.

Da gennaio a Bergamo oltre 60 capolavori, dal Rinascimento a oggi. Un unico filo rosso: l’arte di Raffaello, dallo ieratico San Sebastiano conservato alla Carrara al Perugino e Pinturicchio, De Chirico, Picasso, Beecroft…
L’artista maledetto Toulouse-Lautrec a Palazzo Reale, a Milano, in oltre 250 opere tra cui i famosi manifesti dei locali notturni di Montmartre. Non solo dipinti, ma litografie, affiches, acqueforti. Per veri bohémiens.
Chagall in 12 sequenze: Sogno di una notte d’estate. Musica, arte, teatro e tecnologia si fondono dentro l’opera dell’onirico artista bielorusso. A Milano, al Museo della Permanente.
Rivivi la Vienna di fine ‘800 nell’experience-room, dove pavimento, soffitto e pareti parlano di Klimt. A Milano, al Mudec.
Botero celebrato a Verona con oltre 50 opere di grandi dimensioni. Forme e colori vivaci e per contrasto l’espressione impassibile dei volti. Un mondo fantastico che profuma di Sudamerica.
Lawrence Ferlinghetti, grande esponente della beat generation di origini bresciane celebrato con una mostra articolata tra foto video e documenti. A Brescia, Museo di Santa Giulia.
Un’operazione mastodontica, oltre 15 anni di indagini archeologiche confluiscono in una mostra che racconta l’epopea dei Longobardi che fecero di Pavia la capitale del loro regno.