Accademia Carrara: Official Opening
La Carrara torna a brillare tra le stelle dell'arte europea

Riapre la pinacoteca che ospita i capolavori di Tiziano, Botticelli e Lotto; per l'inaugurazione lo sguardo di migliaia di persone va al cielo, con uno spettacolo tra teatro e poesia.

L'attesa della riapertura è durata sette anni, poi la sera è arrivata. “Vediamoci” è l'invito dell'Accademia Carrara e in migliaia l'hanno raccolto, riempiendo la piazza davanti alla pinacoteca illuminata.

 

Una finestra del museo improvvisamente si spalanca e Arlecchino, la coloratissima maschera bergamasca, fa gli onori di casa, cita Beato Angelico, Bellini, Moroni e altri gioielli della Carrara, poi si strugge: al museo manca il Lionello d'Este di Pisanello, rimasto in Russia dopo l'ultima mostra.
La piazza davanti al museo si trasforma in un palco: Arlecchino avvista da lontano i Russi, che facendosi largo tra il pubblico, avvolti da una nuvola di neve, riportano il Lionello d'Este in Accademia. La collezione è ormai completa e il ritratto del Pisanello sarà tra i primi ad accogliere il pubblico in visita al museo.
Prima che le porte si aprano, il Teatro Tascabile di Bergamo dalla commedia trasporta il pubblico nella poesia, tra sbandieratori, artisti sui trampoli, angeli bianchi che si affacciano oltre i cancelli del museo e un meraviglioso spettacolo con grandi palloni colorati danzanti. E poi lei, una ballerina sospesa a un grappolo di palloni bianchi nel cielo, che arriva quasi volando alla balaustra del terrazzo dell'Accademia, da cui il Sindaco Gori taglia il nastro inaugurale.
La Carrara è riaperta, il museo prende vita e dietro i vetri le luci si riaccendono; al cancello d'ingresso si affolleranno fino alla mezzanotte centinaia di persone per scoprire quelle stanze rimaste chiuse per anni e i loro tesori, che dopo essere stati ospitati nei musei più prestigiosi del mondo sono tornati nel Palazzo, che ora rivive per la città e per gli amanti dell'arte di tutto il mondo.