Le vie della storia • • Visit Bergamo

Le vie della storia

Descrizione

Del periodo romano restano la pianta urbana, con cardo e decumano che si incrociano alla Torre di Gombito, e diversi resti affiorati grazie a recenti campagne di scavo, oltre ai numerosi reperti conservati al Civico Museo Archeologico.

Al periodo comunale risalgono gli edifici di maggior pregio, tra cui il Palazzo della Ragione e la Basilica di S. Maria Maggiore.

La fase delle Signorie è testimoniata dalla Rocca e dalla Cittadella, strutture militari a difesa del signore, mentre l’edificazione della ciclopica cinta muraria bastionata risale al periodo della dominazione veneziana.

I risanamenti operati nel primo Novecento, indispensabili dopo l’epidemia di colera divampata a metà dell’Ottocento, hanno salvaguardato il tessuto edilizio della città vecchia.


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Del periodo romano restano la pianta urbana, con cardo e decumano che si incrociano alla Torre di Gombito, e diversi resti affiorati grazie a recenti campagne di scavo, oltre ai numerosi reperti conservati al Civico Museo Archeologico.

Al periodo comunale risalgono gli edifici di maggior pregio, tra cui il Palazzo della Ragione e la Basilica di S. Maria Maggiore.

La fase delle Signorie è testimoniata dalla Rocca e dalla Cittadella, strutture militari a difesa del signore, mentre l’edificazione della ciclopica cinta muraria bastionata risale al periodo della dominazione veneziana.

I risanamenti operati nel primo Novecento, indispensabili dopo l’epidemia di colera divampata a metà dell’Ottocento, hanno salvaguardato il tessuto edilizio della città vecchia.


Stazione funicolare Città ALTA - Piazza Mercato del fieno/ ex convento S. Francesco

La tratta percorre il cuore antico della città. La Rocca trecentesca regala splendide vedute, Via Gombito ricalca il cardo romano, l’ex Convento di S. Francesco è suggestivo nello scorrere dei suoi chiostri, mentre nei pressi della Piazzetta di S. Pancrazio si collocavano le corti regie longobarde e carolinge.

Numerosi vicoli si aprono lungo il percorso, regalando scorci inaspettati. Nell’area di Piazza Mercato del Fieno, nelle cantine di alcuni edifici privati, sono stati trovati resti riconducibili alle terme romane.

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La tratta percorre il cuore antico della città. La Rocca trecentesca regala splendide vedute, Via Gombito ricalca il cardo romano, l’ex Convento di S. Francesco è suggestivo nello scorrere dei suoi chiostri, mentre nei pressi della Piazzetta di S. Pancrazio si collocavano le corti regie longobarde e carolinge.

Numerosi vicoli si aprono lungo il percorso, regalando scorci inaspettati. Nell’area di Piazza Mercato del Fieno, nelle cantine di alcuni edifici privati, sono stati trovati resti riconducibili alle terme romane.

1Ex Convento S. Francesco

Passeggiando tra i suoi due chiostri, quello delle arche e quello del pozzo, ancora oggi ben conservati, verrete accolti in un luogo suggestivo e ricco di storia. Impreziosito dai numerosi affreschi, l’ex Convento di San Francesco, accessibile gratuitamente, costituisce un raffinato esempio di antica architettura conventuale medievale.

Edificato sul finire del XIII secolo, dopo la sua soppressione, nel 1797, il convento è stato testimone della storia della Città, divenendo dapprima sede di un ospedale, in seguito di un carcere e di una casa di pena.

Dopo i lavori degli anni Trenta del Novecento, è stato infine riadattato a scuola elementare; oggi è sede degli uffici di Fondazione Bergamo nella Storia, dei suoi archivi e della sua biblioteca.

Da non perdere: procedendo oltre il chiostro del pozzo vi troverete davanti ad un panorama unico, la vista incantevole sui colli di Bergamo!

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2Rocca

Entrando all’interno di questa Cittadella risalente al 1331 ti troverai a ripercorrere la storia di Bergamo.

Il percorso è innanzitutto quello guidato della sezione ottocentesca del Museo Storico di Bergamo che qui è allestito, ma è anche il percorso fra i giardini, i ballatoi, le torri e i cimeli di guerra che potrai trovare esplorando questa fortificazione.

E’ proprio percorrendo il tracciato del ballatoio, quello che secoli fa compivano i soldati di guardia, che potrai fare un’esperienza davvero magica: un giro panoramico a 360 grandi attorno al perimetro della costruzione.

Potrai godere in un solo sguardo di Città Alta, delle Orobie e di tutta la pianura sottostante. La passeggiata nella storia continua anche nel giardino: scopri i numerosi cimeli delle due guerre mondiali! 

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Via Gombito - Museo Storico dell’età  veneta Il ‘500 interattivo

Con Via Colleoni si riprende il cardo romano fino in Piazza Vecchia cuore di Città Alta: qui si concentrano gli edifici più significativi della città e interessanti musei.

Pur nella diversità degli stili e delle epoche domina un’armonia architettonica, che rende la piazza una delle più belle d’Italia.

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Con Via Colleoni si riprende il cardo romano fino in Piazza Vecchia cuore di Città Alta: qui si concentrano gli edifici più significativi della città e interessanti musei.

Pur nella diversità degli stili e delle epoche domina un’armonia architettonica, che rende la piazza una delle più belle d’Italia.

3Area archeologica

Gli scavi condotti tra il 2001 e il 2011 hanno permesso il recupero di vestigia di vari periodi storici, compresi tra l’insediamento protostorico e il Medioevo.

Di età romana imperiale è un complesso di botteghe disposte lungo un lastricato, usato come strada o piazza.

Di età altomedievale sono tre sepolture e il restringimento del lato sud della Torre Civica.

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4Piazza Vecchia

Dire Piazza Vecchia significa dire Città Alta: è stata per secoli il fulcro del potere politico di Bergamo e ancora oggi continua ad essere il luogo dove ci si incontra e si vive il tempo libero. Sulla Piazza si affacciano maestosi e imponenti edifici disposti secondo una geometria armonica e perfetta, tanto da far dire a Le Corbusier che “non si può più toccare neppure una pietra, sarebbe un delitto”. Spiccano il Palazzo della Ragione, che risale alla fine del 1100 e rappresenta la più antica sede comunale lombarda esistente, e la Torre Civica, detta “il Campanone”. Al centro di Piazza Vecchia puoi ammirare la fontana Contarini, donata alla città nel 1780 dal Podestà Alvise Contarini Sul lato opposto della Piazza  sorge il Palazzo Nuovo, sede del Comune fino al 1873 e oggi della Biblioteca Angelo Mai che conserva un patrimonio librario composto da incunaboli, cinquecentine, stampe, manoscritti e altri reperti di inestimabile valore, rendendola una delle biblioteche più importanti d’Italia.

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5Palazzo Nuovo - Biblioteca civica Angelo Mai

Il Palazzo Nuovo chiude come una quinta teatrale il lato di Piazza Vecchia situato oltre la via Colleoni; viene chiamato così in contrapposizione al Palazzo Vecchio o della Ragione, situato sul versante opposto della piazza.

La sua costruzione occupa ben tre secoli: inizia nel 1604 e viene completata nel 1928. E sempre per tre secoli, fino al 1873, l’edificio è stato la sede del Comune di Bergamo. 

Dal 1928 ospita nelle sue stanze una delle più importanti biblioteche italiane, la Civica Angelo Mai, che conserva pergamene, codici, incunaboli, musiche di inestimabile valore.

All’interno, nella sala Tassiana, puoi ammirare i meravigliosi globi opera di Vincenzo Maria Coronelli, cosmografo della Repubblica di Venezia. Risalgono al 1688 e 1692, hanno una circonferenza di quasi 3 metri e mezzo e sono realizzati con 50 fogli illustrati. Prova ad osservarli: sono proprio così diversi dai nostri mappamondi?

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6Torre del Gombito

Il termine “Gombito” deriva dall’ubicazione stessa della torre, che sorge ad compitum, ovvero nel punto d’intersezione tra il cardo e il decumano massimo della città romana (rispettivamente vie S. Lorenzo/via Mario Lupo e via Gombito).

Fu edificata nel XII secolo e raggiunge, oggi, un’altezza di 52 metri rispetto ai 64 originari. La torre ha mantenuto l’aspetto originario, caratteristico delle costruzioni difensive medievali.

Nel XVI secolo a pianterreno furono avviate due botteghe sui due lati. L’edificio mantenne una vocazione  commerciale sino all’ultimo decennio del Novecento.

Donata al Comune di Bergamo nel 1877, la torre venne sottoposta ad una serie di interventi strutturali che ne rispettarono la perfetta tecnica muraria e i sapienti particolari costruttivi.

Dal 2005 la torre del Gombito ospita l’ufficio d’informazione e accoglienza turistica (I.A.T.)

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7Palazzo della Ragione

Recandoti sotto l’antica sede del Comune potrai godere di una visione su quanto di meglio ha creato l’architettura medievale: edifici carichi di storia e di bellezza che uniscono la funzionalità a un raffinato senso estetico.

Nel corso della sua lunga vita, il Palazzo è stato più volte danneggiato e ricostruito, venendo destinato a diversi usi (divenne perfino un teatro e una biblioteca!).

Ora, dopo 800 anni dalla sua costruzione, esibisce la cultura e la storia della città: sia in se stesso, con la sua architettura, sia come sede di importanti mostre d’arte.

Il Palazzo della Ragione è una tappa che non può mancare nel tuo itinerario alla scoperta di Bergamo!

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8Museo Storico dell'Età veneta

La sezione del Museo storico dedicata all’Età veneta è decisamente particolare: non il museo come lo puoi intendere in senso classico, ma una serie di strumenti multimediali che ti permetteranno di conoscere mentre ti diverti.
Nell’antico Palazzo del Podestà, in Piazza Vecchia, ascolterai il passato che ti parlerà attraverso dipinti, manoscritti, mappe e documenti tornate a vivere grazie alle tecnologia.
Intraprendi quindi il tuo fantastico viaggio lungo tutto il Cinquecento, quando Bergamo si inserisce in uno scenario geografico improvvisamente ampliato con la scoperta dell’America e con le navigazioni degli esploratori verso l’estremità meridionale dell’Africa e verso l’est. La storia ti parlerà attraverso voci, suoni, immagini, ricostruzioni ambientali: una narrazione a 360 gradi, un’esperienza intensa e totalizzante.

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9Torre civica (Campanone)

La Torre Civica o Campanone si trova proprio nella piazza più importante di Bergamo alta: Piazza Vecchia.

Questa costruzione risale al periodo compreso tra il XI e il XII secolo, momento nel quale le famiglie nobili gareggiavano nel costruire la torre più alta della città, tanto che Bergamo in quel periodo prese l’epiteto di  “Città dalle cento torri”.

Ci sono diversi modi per scoprire la bellezza della Torre: guardandola da Piazza Vecchia ne potrai apprezzare la maestosità, mentre risalendo fino alla cima della costruzione potrai godere di una vista unica: da nessun altro luogo infatti avrai l’opportunità di vedere contemporaneamente entrambe le piazze su cui si affaccia (piazza Vecchia e piazza Duomo), da sempre centri di ritrovo per i cittadini.

Simile a un campanile, la Torre Civica fa da raccordo tra il Palazzo della Ragione e il Palazzo del Podestà. In questo esatto punto, ogni sera da ben 360 anni, alle ventidue, scoccano immancabili i cento rintocchi di campana che anticamente avvisavano gli abitanti dell’imminente chiusura di tutte le quattro porte d’accesso alla Città Vecchia.

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Piazza Duomo - Tempietto S. Croce

Alle spalle di Piazza Vecchia la trama viaria si fa meno regolare e probabilmente il tracciato viario è di origine preromana.

I saliscendi del percorso ricordano le piccole alture su cui è sorta la città. Il chiacchiericcio della strada è meno invadente e si possono vivere al meglio le atmosfere magiche di Città Alta.

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Alle spalle di Piazza Vecchia la trama viaria si fa meno regolare e probabilmente il tracciato viario è di origine preromana.

I saliscendi del percorso ricordano le piccole alture su cui è sorta la città. Il chiacchiericcio della strada è meno invadente e si possono vivere al meglio le atmosfere magiche di Città Alta.

10Piazza Duomo

Il cuore sacro della città deve il nome all’imponente Cattedrale che vi si affaccia, posta dirimpetto a Battistero, Episcopio e Curia.

Prima che la Serenissima realizzasse l’attuale Piazza Vecchia, questa era la piazza della città, dedicata a S. Vincenzo. Qui si emanavano bandi, si rogavano atti notarili, si tenevano scambi e si facevano contrattazioni.

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11Basilica S.Maria Maggiore

Esiste un legame profondo e antico tra la città e la Basilica di Santa Maria Maggiore, che deriva probabilmente dalle singolari condizioni della sua edificazione.

Nei primi anni del 1100, una terribile epidemia di peste dilaga in Europa provocando morti e desolazione. Gli abitanti di Bergamo decidono allora di chiedere aiuto alla Madonna: se li proteggerà dal contagio le dedicheranno una chiesa come ringraziamento. E siccome i bergamaschi sono persone di parola, nel 1137 danno seguito al voto e sulla Piazza del Duomo in Città Alta costruiscono la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Fanno le cose in grande: la chiesa rivela fin da subito il suo splendore e viene ulteriormente abbellita nei secoli successivi. Affreschi, stucchi, arazzi e tarsie lignee realizzate su disegno del famosissimo artista Lorenzo Lotto decorano oggi l’interno dell’edificio. 

Dentro Santa Maria Maggiore è custodito inoltre il monumento funebre a Gaetano Donizetti, famosissimo compositore, simbolo e portavoce di Bergamo nel mondo.

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12Cappella Colleoni

È senza dubbio l’edificio più maestoso di Bergamo.

La sua facciata decorata da marmi rossi e bianchi è un capolavoro del Rinascimento italiano; i suoi interni un concentrato incredibile di opere d’arte: la statua equestre del condottiero bergamasco Bartolomeo Colleoni, i sarcofagi interamente intarsiati nel marmo, la delicata tomba della figlia Medea, i legni scolpiti dei banchi.

Servirebbero pagine e pagine solo per descriverli tutti, quello che possiamo suggerirti è di entrare nella cappella e farti avvolgere da questo fantastico concentrato di arte!

Una curiosità: si narra che toccare a mezzanotte il simbolo araldico posto sulla cancellata porti fortuna. Vero o no, può essere un’ottima scusa per una passeggiata nella suggestiva Città Alta notturna!

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13Museo e tesoro della Cattedrale

Il Museo e Tesoro della Cattedrale, inaugurato nel 2012, ha sede nei sotterranei della Cattedrale di Sant’Alessandro dove, durante i lavori di sistemazione degli impianti del 2004, sono venute alla luce alcune testimonianze archeologiche della storia di Bergamo dal X secolo a.C. al XVI secolo: tracce di insediamenti preistorici, resti di domus romane, testimonianze della chiesa paleocristiana e della cattedrale romanica.

Con questo Museo la Diocesi di Bergamo vuole far conoscere la storia della propria chiesa, illustrare le vicende costruttive che hanno coinvolto questo luogo e, attraverso l’esposizione di preziosi oggetti di arte e di liturgia, accostare il visitatore all’atmosfera di sacralità e di bellezza che ha caratterizzato la vita dell’antica Cattedrale di San Vincenzo.

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Museo Donizettiano - Orto Botanico

Da Via Arena, probabilmente un richiamo alla posizione dell’arena di epoca romana, si scende verso le mura.

Dagli spalti di S. Giovanni si gode una splendida vista sulla sottostante Conca d’Oro, dietro la quale, nelle giornate più terse, si scorge il tavolato della Pianura Padana fino all’Appennino: alle spalle i terrazzamenti degli orti e dei giardini del Monastero di S. Grata, vivo fin dall’anno Mille, in cui riposano le spoglie di S. Grata compatrona della città con S. Alessandro.

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Da Via Arena, probabilmente un richiamo alla posizione dell’arena di epoca romana, si scende verso le mura.

Dagli spalti di S. Giovanni si gode una splendida vista sulla sottostante Conca d’Oro, dietro la quale, nelle giornate più terse, si scorge il tavolato della Pianura Padana fino all’Appennino: alle spalle i terrazzamenti degli orti e dei giardini del Monastero di S. Grata, vivo fin dall’anno Mille, in cui riposano le spoglie di S. Grata compatrona della città con S. Alessandro.

14Orto Botanico "Lorenzo Rota"

In 2.400 metri quadrati l’Orto accoglie oltre 1.200 tipologie di piante, buona parte delle quali collocate in micro-habitat che riproducono o evocano ambienti naturali.

Si può raggiungere solamente a piedi, percorrendo una scaletta di 141 gradini e consente di ammirare un panorama unico che spazia sui tetti e sui monumenti di Città Alta e sulle prime propaggini delle Prealpi bergamasche.

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15Cannoniera di S. Giovanni

La cannoniera di S. Giovanni è una preziosa testimonianza della vita e della tecnica militare a Bergamo all’epoca della dominazione veneziana.

Passeggiando lungo il tracciato delle Mura, la troverai facilmente, in prossimità dell’omonimo baluardo.

La Cannoniera è accessibile mediante una scalinata metallica che s’innalza in corrispondenza dell’antica piazza di manovra.
Si compone di due ampie sale voltate, la prima delle quali è collegata alla sortita al piano.
Nelle due aperture quadrangolari praticate all’interno delle pareti si inserivano le bocche da fuoco, che tuttavia non furono mai utilizzate poiché la fortezza non subì alcun assedio.

Nel 2007, per riportarla alla luce fu necessario rimuovere circa 1800 metri cubi di terreno. Dal 2009 questo spazio, perfettamente recuperato e dotato di supporti storico-informativi, è stato aperto al pubblico.

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Cittadella viscontea - Teatro sociale

Quest’ultimo tratto non richiede una lunga passeggiata, bensi’ necessita di tempo se si intende visitare il Museo Civico di Scienze Naturali e quello Civico Archeologico, ospitati all’interno della trecentesca struttura difensiva voluta dai Visconti di Milano.

Dalla Cittadella viscontea il percorso rientra nel cuore della città vecchia, oggi meta dello struscio domenicale, dello shopping e degli amanti della buona cucina, per terminare con la scoperta di altri suoi tesori.

Si suggerisce anche una visita fuori itinerario all’antica Fontana del Lantro (via della Boccola - verificare preventivamente orari e giorni di apertura).

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Quest’ultimo tratto non richiede una lunga passeggiata, bensi’ necessita di tempo se si intende visitare il Museo Civico di Scienze Naturali e quello Civico Archeologico, ospitati all’interno della trecentesca struttura difensiva voluta dai Visconti di Milano.

Dalla Cittadella viscontea il percorso rientra nel cuore della città vecchia, oggi meta dello struscio domenicale, dello shopping e degli amanti della buona cucina, per terminare con la scoperta di altri suoi tesori.

Si suggerisce anche una visita fuori itinerario all’antica Fontana del Lantro (via della Boccola - verificare preventivamente orari e giorni di apertura).

16Museo Civico Archeologico

La prima esposizione dell’attuale Museo Archeologico era collocata nella Loggia sotto il Palazzo della Ragione in Piazza Vecchia, dove ebbe origine come semplice “Raccolta di anticaglie” e comprendeva una serie di epigrafi. Da allora la raccolta cambiò spesso sede, infatti le ingenti e costanti donazioni al museo nei suoi 5 secoli e oltre di vita, hanno reso spesso insufficienti gli spazi che gli venivano destinati. Nel 1960 il Museo si trasferì in un magnifico luogo storico, adeguato all’enorme mole di reperti custoditi: la raccolta è infatti oggi visitabile all’interno del Palazzo trecentesco della Cittadella, opera dei Visconti, Signori di Milano.

Già i muri di questo luogo riusciranno a restituire al visitatore il valore storico dei reperti custoditi. Attraversando le sale del Museo potrai ripercorrere come in un viaggio la storia di Bergamo e del suo territorio, dalle origini nella preistoria al periodo di dominazione longobarda, nel Medioevo.

E non stupirti sei incontrerai gruppi di bambini e ragazzi. Infatti, il Centro Didattico-culturale, evoluzione del Gruppo Guide del Museo fondato nel 1981, conferisce al Museo una forte impronta didattica e organizza molto spesso visite guidate, laboratori e attività rivolte anche agli adulti.

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17Museo Civico di Scienze Naturali "Enrico Caffi"

Vicino di casa del Museo Archeologico in Piazza della Cittadella, in cui venne spostato nello stesso anno, il 1960, il Museo di Scienze Naturali conserva la maggior parte delle collezioni negli archivi per consentirne lo studio agli esperti e approfondire le conoscenze su ambiente, specie viventi ed estinte. Fondato nel 1861 con un primo nucleo ospitato nel Regio Istituto Tecnico, conta oggi milioni - sì, milioni!- di reperti.

Prima di entrare, ti diamo un piccolo avvertimento: un enorme mammut ti accoglierà all’ingresso. Non farti spaventare, è amichevole!

Superato il guardiano preistorico del Museo, troverai i reperti organizzati per filoni di raccolta principali: zoologia, entomologia, geologia e paleontologia. Potrai quindi vedere esemplari di tutte e cinque le classi dei vertebrati, mentre tra gli invertebrati merita grande considerazione la vastissima collezione di artropodi, con più di un milione di reperti; ammirerai lo scintillio delle collezioni di pietre ornamentali e di minerali. Se ti sei appassionato a Jurassic Park, amerai di sicuro i magnifici fossili che provengono non solo dal territorio bergamasco ma da tutto il mondo: tra gli oltre 55.000 reperti che il museo custodisce, vi è anche un calco a grandezza naturale dello scheletro di un allosauro (un grande dinosauro bipede)!

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18Cittadella Viscontea

Una cittadella fortificata, nel punto più centrale di Bergamo: con quale scopo? Per difendersi dagli attacchi nemici e come presidio in caso di insurrezione popolare, certo, ma soprattutto per ricordare in ogni momento ai sudditi locali il vasto potere di chi li governava: la famiglia Visconti, che era a capo del Ducato di Milano e dominatrice di Bergamo dal 1332 al 1428. 

Oggi questo spazio è diventato una caratteristica piazza di Città Alta e ospita ancora diversi segni del suo variegato passato.

Arrivando dal centro storico, passerai sotto la Torre della Campanella: ad ovest potrai vedere una postierla medievale (porticina di ingresso nelle preesistenti mura medievali).

Attraversandola, incontrerai una strada romana (il breve tratto lastricato prima dell’acciottolato che conduce alla postierla) e passerai sotto le volte ribassate e i pilastri cilindrici di epoca romanica, appartenenti a un’antica residenza privata.

Appena uscito dal porticato, troverai il giardino La Crotta, un luogo magico con alberi e cespugli intervallati da sentieri fatti di lastre rettangolari d'arenaria. Nascoste tra il verde, appartate panchine in pietra ti aspettano per una sosta romantica.

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19Teatro Sociale

L’ingresso del Teatro Sociale è privo di portici o colonnati perché la strettezza della strada su cui si affaccia non permette costruzioni imponenti, ma il risultato è ugualmente sorprendente: varcato l’ingresso, entrerai in un ambiente magico, elegante ma accogliente, scaldato dal legno dei parapetti e delle travi del soffitto.

Lo sviluppo verticale dei palchi, disposti su tre ordini e sovrastati da un quarto loggione, rappresenta visivamente le gerarchie vigenti tra le classi aristocratiche del tempo. Questa struttura viene richiesta al progettista Leonardo Pollack espressamente dal gruppo di nobili che finanzia l’opera, quasi a cristallizzare e sottolineare le differenze di ceto dell’epoca.

Perché il Teatro della Società, questo il nome originario, nasce come risposta a una sfida: arginare la progressiva e costante perdita del primato della Città Alta a favore dei borghi di Bergamo bassa.

Ma, anche se magnifico, non basterà a invertire il corso della Storia.

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